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 Mentre da ieri in Italia è “allarme morbillo”, con un aumento del 230% dei casi da gennaio 2017, la situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di copertura vaccinale pari al 92,6%; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia.
    Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei nati nel 2014, che tocca l’89,2% con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento. Lo rivela il report sull’attività vaccinale in Veneto dell’anno 2016, realizzato dalla Direzione regionale prevenzione.
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Più colpite quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio. Più della la metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni. Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari. Il morbillo continua a circolare nel nostro Paese, spiega il ministero, a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori.