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Amazon sbarca in Veneto. Ci si lamentava dei centri commerciali che rubavano posto ai piccoli negozi. Ma pesce grande mangia pesce piccolo e il colosso americano dell’e-commerce è lo spauracchio del commercio tradizionale. La multinazionale americana è pronta ad aprire un centro logistico in Polesine, in virtù di una probabile collaborazione con lo stabilimento logistico Geodis. Un’operazione che dovrebbe portare 400 nuovi posti di lavoro. Il nuovo polo di distribuzione che dovrebbe servire tutto il Nordest. Usiamo il condizionale perché le due parti in causa per ora negano o preferiscono il no comment. Secondo quanto riporta Il Gazzettino, “sarebbero già un centinaio infatti gli addetti alla logistica assunti tramite cooperativa per dare il via all’ampliamento dello stabilimento Geodis che si trova nell’area I3, tra Arquà e Villamarzana, a ridosso della Transpolesana”. L’impianto della multinazionale francese Geodis è stato aperto nel 2008 e fino a pochi mesi fa dava lavoro a una sessantina di persone.
I DUBBI…
Accanto all’attesa per un’operazione che potrebbe portare a centinaia di assuzioni, vi sono i dubbi legati ai report giornalistici sui sistemi di lavoro Amazon. L’inchiesta dell’agosto 2015 mette alla berlina il sistema Amazon. La testata americana ha intervistato un centinaio fra dipendenti ed ex dipendenti e le testimonianze sono inquietanti. Ritmi massacranti per i “coleltti bianchi”, nessuna attenzione per la vita privata e le condizioni di lavoro, unico obiettivo: la produttività. Lavoro senza sosta,80 ore alla settimana e – questo punto è impressionante – un’esclusione sistematica dei dipendenti che svolgevano meno di 80 ore settimanali (perché considerati “deboli”), a prescindere dal motivo: malattia, gravidanza, eccetera.
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Tant’è che, secondo in NYT il sistema di valutazione interno – Anytime feedback tool – avrebbe previsto che ogni dipendente potesse inviare ai dirigenti una scheda di valutazione sui colleghi (della serie, se un dipendente è inviso a un gruppo di persone per un qualsiasi motivo, in questo modo “farlo fuori” diventa piuttosto semplice). E non solo, i lavoratori sarebbero stati costretti a turni notturni, nessuno stop nei fine settimana, impiego serrato anche durante le vacanze. Accuse respinte seccamente al mittente da Amazon. Verificare se è vero sarà possibile… basterà andare in provincia di Rovigo.

Consigliamo i lettori interessati a tenere sotto controllo il sito Amazon nel quale è possibile ricercare posizioni di lavoro aperte ecco il link—> https://www.amazon.jobs/it