slovenia

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Molti Italiani negli ultimi anni hanno scelto la splendida Croazia come meta per le loro vacanze. Molti non sanno però che quel piccolo tratto di Slovenia che devono percorrere in automobile può trasformarsi in un’autentica odissea se si imbocca l’autostrada. Meglio quindi essere preparati a quella che viene definita un’autentica ingiustizia, che va contro la libera circolazione nell’Unione Europea, nella quale gli Sloveni hanno chiesto ed ottenuto di entrare qualche anno fa. Sono sempre più frequenti i casi di cittadini italiani che, sprovvisti di vignetta, vengono fermati e privati dei documenti (di identità e circolazione).
Ben inteso, le regole vanno rispettate e per utilizzare l’autostrada in Slovenia serve la vignetta. Ma più di qualcuno, se sbaglia (in cattiva o malafede) rischia grosso.
Il Piccolo di Trieste riporta i casi di un automobilista goriziano, il consigliere comunale Francesco Piscopo (Fi) e una triestina, Claudia Fortuna, finiti nel mirino della DARS, la società che ha in gestione le autostrade slovene. Il consigliere comunale qualche giorno fa ha oltrepassato l’ex valico di Fernetti. Aveva da poco comprato la vignetta ma non l’aveva esposta, ce l’aveva sul cruscotto dell’auto. Inflessibili gli uomini della DARS gli hanno fatto il verbale con multa di 150 euro. Piscopo non aveva contanti sufficienti e ha chiesto di poter andare a prelevare in un vicino bancomat. Non c’è stato nulla da fare e gli hanno sequestrato tutti i documenti: carta di circolazione, patente e carta d’identità. Gli è stato poi consegnato un verbale in sloveno con poche indicazioni. Ha poi pagato con bonifico bancario ed ora sarà costretto ad andare in un ufficio postale di un paesino a recuperare i documenti. Avventura molto simile per Claudia Fortuna che ha dovuto poi farsi accompagnare in Slovenia per riprendersi i documenti.
Da qui un’interrogazione in consiglio regionale al presidente Debora Serracchiani dal forzista Rodolfo Ziberna. In Italia le violazioni commesse da uno straniero al codice della strada, ai sensi dell’art. 207 dello stesso codice, non è ammesso il ritiro dei documenti di circolazione, tranne in casi eccezionali, né tanto meno dei documenti d’identità e/o di espatrio.

IL CASO FINISCE IN EUROPA. «Il ritiro del documento di identità di un cittadino italiano in Slovenia va contro i principi e le regole europee di libera circolazione delle persone, e chiedo quindi alla Commissione di intervenire». Lo afferma l’europarlamentare del Pd, Isabella De Monte, in un’interrogazione alla Commissione europea sulle sanzioni previste in Slovenia per gli automobilisti senza l’adesivo per la circolazione autostradale (vignetta), che prevedono anche il ritiro dei documenti.
Secondo De Monte «sulle autostrade slovene la vignetta è obbligatoria e il suo mancato utilizzo può portare a multe dai 300 agli 800 euro, che si riducono del 50% se la somma viene pagata subito. Gli agenti della società autostradale slovena Dars sono autorizzati a riscuotere le multe e, nel caso di mancato pagamento, a ritirare non solo i documenti di circolazione della vettura ma anche il documento di identità del conducente. È evidente che ciò rappresenta una limitazione del diritto dei cittadini dell’Unione di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, e quindi chiedo alla Commissione se e in che termini intenda attivarsi al fine di tutelare gli automobilisti».