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Nomadi e segni convenzionali e simboli sul citofono. Come difendersi dai ladri, dai furti e dalle rapine prevedendo le loro mosse? Riteniamo cosa utile offrivi un vademecum per prevenire o perlomeno prevedere una visita dei ladri. Gli strani segni che vedete nella scheda sono abitualmente utilizzati dai nomadi ed incisi o disegnati vicino ai campanelli, sui citofoni o sulle cassette della posta dai ladri. Tale scheda è stata diffusa dai Carabinieri di Reggio Calabria dopo che una cittadina aveva chiamato il 112 per avvisare della presenza di un giovane che stava segnalando un simbolo strano vicino al campanello della sua abitazione. Dopo una verifica i militari hanno appurato che quel “segno” è uno di quelli lasciati per indicare “casa abitata da donna sola”. Per questo motivo il comando provinciale ha dato il via alla campagna “Aiutaci ad Aiutarti” con la realizzazione di un vademecum contenente i consigli e tutti i tipi di segni convenzionali dei ladri che qualsiasi cittadino può ottenere richiedendolo presso un comando dell’Arma di Reggio Emilia. Proprio a Reggio in queste ore i carabinieri stanno dando corso ad una decina di arresti (in prevalenza nomadi) di persone specializzate anche nei furti in appartamento (continua…)


IL CASO DI ROVIGO. Nel frattempo vi riportiamo un episodio accaduto a Rovigo e documentato dal Gazzettino. Una donna ha trovato sulla spalletta del proprio cancello di entrata segni che costituirebbero un marchio da manuale del cosiddetto “alfabeto dei ladri”. La rodigina ha notato la vernice dell’elemento di muratura intaccato da un segno assolutamente non casuale. Da tempo le forze dell’ordine segnalano l’abitudine che hanno alcune bande di ladri, di marchiare le abitazioni dopo i sopralluoghi, indicando se siano o meno obiettivi dei quali valga la pena «prendersi cura». Determinati segni quindi indicherebbero che all’interno c’è buona possibilità di bottino, oppure che ci sono persone anziane quindi maggiormente vulnerabili a raggiri o che è meno facile possano reagire. Altri simboli invece starebbero a significare che è meglio lasciare perdere o che è meglio evitare determinate fasce orarie. Non si tratta di una leggenda urbana: basta pensare che, nelle settimane scorse, la polizia, con la Volante, ha denunciato un giovane sorpreso in centro proprio mentre stava incidendo segni di questo tipo su un citofono. Non solo: è stato poi riconosciuto da una anziana come colui il quale, pochi giorni prima, aveva fatto lo stesso anche sul suo campanello. L’unica ipotesi di reato che è stato possibile contestare è stata comunque il danneggiamento. L’invito delle forze dell’ordine è di segnalare sempre episodi del genere.