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L’avevano annunciato, lo faranno e la virata politica verso destra dell’Austria in piene elezioni non aiuterà i rapporti con l’Italia sulla questione immigrati. Stanchi della disorganizzazione Italiana nella gestione del problema profughi, gli austriaci piazzeranno 250 poliziotti al valico del Brennero, introdurrà quindi i controlli di confine, ma non solo, arriverà anche l’esercito in caso di necessità. Ad annunciarlo è il capo della polizia tirolese Helmut Tomac durante il vertice di rappresentanti delle forze dell’ordine di Italia, Austria e Germania . Un’ipotesi estrema, quella dei militari, che dipenderà dal ministero della Difesa austriaco ma che la dice lunga sulle intenzioni di filtrare il flusso di migranti verso Nord.
Al valico, inoltre, proseguono i preparativi per consentire i controlli delle macchine e dei camion in transito. Sono previste – si è saputo – quattro corsie con un limite di velocità di 30 km/h.
verrà piazzata anche una rete di 370 metri nelle adiacenze del valico in caso di massiccio arrivo di migranti. Anche questa un’ipotesi estrema e a tal fine verranno piantati i pali che serviranno per l’innalzamento delle reti in caso di bisogno.
Tomac ha anche ricordato che l’Austria ha introdotto per il 2016 un tetto di 37.500 richiedenti asilo. Al Brennero, ha detto, i migranti saranno immediatamente identificati e registrati e a questo scopo nelle prossime settimane saranno allestiti container a due piani. L’irrigidimento dei controlli scatterà da fine maggio quando si prevedono circa 500 arrivi al giorno. I camion e le auto dovranno rallentare a 30 chilometri orari e saranno perquisiti all’incrocio, a cavallo tra una delle più trafficate vie commerciali d’Europa. Saranno fermati anche i treni che attraversano il Brennero dall’Italia verso l’Austria.
LA RISPOSTA DI RENZI
«L’ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro». Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sua newsletter Enews. «Non è la strada giusta perché divide. È la resa dell’Unione europea, vuol dire alzare bandiera bianca, mi auguro che le autorità austriache ci ripensino – ha commentato la presidente della CameraLaura Boldrini, che ha auspicato che l’Ue intervenga sulla questione- È una situazione molto preoccupante – ha aggiunto – e quella dell’Austria la scelta più sbagliata». Le nuove misure e i controlli di confine al Brennero saranno al centro dell’incontro previsto per giovedì a Roma tra il ministro dell’Interno Alfano e il neo ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka.