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Mentre la Germania ha deciso di introdurre un pedaggio autostradale per stranieri, ma dell’applicazione definitiva se ne parlerà più avanti (sulla questione dovrà pronunciarsi l’Unione Europea), in Italia i costi lievitano e girare in autostrada sta diventando un lusso. Per molti veicoli è maggiore la spesa di pedaggio che quella per il carburante. Anche a gennaio 2017 arrivano i consueti rincari, licenziati in extremis e ‘legittimi’ perché sanciti da contratti fra le società che gestiscono la rete e il ministero dei trasporti. In Austria esiste una vignetta, che permette di pagare una volta sola e poi girare tranquillamente senza caselli ed esosi balzelli.

L’aumento maggiore – scrive il Corriere della Sera – è quello del pedaggio della Brebemi, l’Autostrada A35 che collega Milano e Brescia dove la tariffa è lievitata, dal primo gennaio, di ben 7,88 punti percentuali. In media assistiamo ad un aumento più contenuto, dello 0,77%. Il costo della Satap, l’autostrada che collega le città di Torino e Milano è aumentato del 4,60% su tutto il tratto di competenza, anche per il riconoscimento dei mancati aumenti degli anni precedenti. Il pedaggio per la Torino-Aosta è aumentato dello 0,88%, e sulla stessa soglia di aumenti i pedaggi autostradali di Venezia-Trieste, il raccordo della Valle d’Aosta, Autostrada Tirrenica e Pedemontana Lombarda. Aumenti compresi tra 1,5-3% per la Tangenziale di Napoli, per l’autostrada dei Parchi che collega Roma-l’Aquila-Pescara, la Torino-Savona, il tratto che collega Brescia-Padova, la Tangenziale est esterna di Milano e la Milano-Serravalle. Minore l’aumento del pedaggio autostradale 2017 per la rete Autostrade per l’Italia con un +0,64%, Parma-La Spezia +0,24%, Consorzio Autostrade Venete +0,45%

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Nella nota ministeriale che accompagna il decreto si legge che «per le Società nei cui confronti è in corso l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario allegato alla convenzione di concessione (Autovie Venete, Brescia-Padova CAV, Autocamionale della Cisa, Autostrada dei Fiori, Milano Serravalle Milano Tangenziali, Tangenziale di Napoli, SALT, SAV, SITAF, Torino-Savona ) è stato previsto il recupero degli eventuali incrementi tariffari non riconosciuti negli anni precedenti all’efficacia dell’aggiornamento stesso. L’eventuale adeguamento verrà spalmato sugli aggiornamenti successivi al fine di contenere gli effetti per l’utenza». Quindi sono possibili ulteriori rincari.