Guai in vista per un giovane di 36 anni, Andrea Costa che, beccato alla guida di una Porsche ai 200 all’ora nell’autostrada a livello di Brescia, ha indicato come responsabile il nonno di 91 anni, Vinicio, ricoverato in una struttura per anziandi di Vicenza. Quando la polizia gli ha inviato la comunicazione dell’eccesso di velocità chiedendo di specificare chi fosse alla guida della sua auto, ha puntato il dito contro il nonno ma le forze dell’ordine hanno scoperto che il povero anziano non poteva essere alla guida dell’automobile per cui il nipote, veronese di 36 anni, è stato denunciato per false dichiarazioni. Sfrecciava esattamente ai 192 km/h ed è stato beccato dal tutor, che rileva la velocità media, all’altezza di Brescia. Il limite, lo ricordiamo, in auostrada è di 130 km/h. Nella comunicazione il giovane ha indicato anche i dati anagrafici e l’indirizzo del nonno. Peccato che si sia poi scoperto che Vinicio proprio in quei giorni si trovava in ospedale a Vicenza ricoverato. Aveva una patente valida, ma in scadenza. Costa è stato quindi segnalato in procura per il falso. Facendo ricadere la responsabilità sul nonno avrebbe evitato il ritiro della patente.
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