Dopo giorni di dibattiti accaniti sulla bestemmia apparsa sulla striscia social della Rai nella lunga diretta condotta da Amadeus per Capodanno, gran parte dei Veneti si continuano a chiedere quale sia il motivo di una polemica montata a tal punto. E’ intervenuto il Vaticano, il giovane che si occupava del filtraggio dei messaggi è stato licenziato, esponenti politici di tutti i partiti protestano. Ma in Veneto regna il punto interrogativo. Perché tanto clamore? Milioni di Veneti abituati ad intercalare con bestemmie non si sono proprio accorti di quello che era successo. Probabilmente in quel momento si stavano scambiando (con un minuto di anticipo), gli auguri fra un porco e un altro. Del resto in Veneto le sigle “DC” e “PC” non sono quasi mai state associate in passato a partiti politici ma ad acronimi delle più note ingiurie contro Dio. La sigla di Padova non esiste e nemmeno l’acronimo del Partito Democratico (PD). Non solo, il compianto giornalista Germano Mosconi, diventato virale in tutta Italia con i suoi improperi durante le registrazioni da uno studio televisivo veronese, darebbe del principiante al telespettatore di Taranto che ha salutato l’Italia con una bestemmia, ahinoi, scontata.


Pensate che in Veneto è talmente diffusa che la nostra regione merita una citazione in Wikipedia nella definizione di bestemmia. Ecco comunque la definizione wikipediana…
(fonte wikipedia) “La bestemmia è un’ingiuria o un epiteto offensivo riferito a una divinità e che appartiene alla sfera del turpiloquio.
Nell’uso comune il termine è usato come sinonimo di imprecazione e blasfemia. Letteralmente, per imprecazione si intende, propriamente in ambito religioso, una violazione delcomandamento biblico “non nominare il nome di Dio invano”, tramite la semplice pronuncia del nome o di un epiteto identificativo di una divinità fuori dal contesto religioso di riferimento. La blasfemia, invece, nel suo significato più proprio, indica un’espressione irriverente nei confronti della divinità o anche della religione, attraverso discorsi contrastanti con le verità di fede.
Le parole “bestemmia” e “blasfemia” derivano entrambe dal greco ἡ βλασφημία, τῆς βλασφημίας / blasphêmía, derivato da βλάπτειν / bláptein, “ingiuriare”, e da φήμη/φάμα /phếmê o pháma (dialetto dorico), “reputazione”, da cui deriva blasphemia in latino e che denota letteralmente la diffamazione”. Tutto questo anche se nella Repubblica di Venezia esistevano magistrati detti Esecutori contro la Bestemmia.

Selvaggio Lucarelli

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