regina elisabetta
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Il Regno Unito doveva essere invaso dalle cavallette. Una lunga carestia avrebbe portato alla miseria i cittadini britannici e Merkel, Hollande e Renzi avrebbero guardato dalla finestra, quasi a dire: “Avete voluto uscire? Adesso sono c…i vostri”.
Le vendite al dettaglio a luglio sono cresciute dell’1,4% rispetto al mese precedente e del 5,9% su base annua. Due dati molto positivi che superano nettamente le performances dello scorso anno e soprattutto le attese (+0,2% m/m, +4,2% a/a). La sterlina, dopo il crollo dei primi giorni si è subito rafforzata, salendo ai massimi da quasi due settimane sul dollaro a 1,3159. Al sorprendente risultato avrebbero contribuito il tempo particolarmente caldo e soleggiato e l’arrivo massiccio dei turisti dall’estero, favorito ovviamente dall’indebolimento della sterlina. Secondo l’agenzia di rating Moody’s, d’altronde, non ci sarà nessuna recessione post Brexit, come aveva invece previsto la grande maggioranza degli analisti, e il Regno Unito quest’anno crescerà dell’1,5% e il prossimo dell’1,2%. Chi addossa alla Brexit la colpa del rallentamento dell’economia di altri Paesi sembra quindi avere sbagliato bersaglio.
Renzi stesso aveva chiesto di non perdere un minuto nel procedimento di uscire. Ora chiede di rendere più morbida l’uscita per chiedere in cambio più dolcezza da parte della Merkel.
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Secondo il Times “Accettando di sostenere la leader tedesca, Renzi ora spera che la Merkel l’aiuterà a sbloccare i fondi che potrebbero salvare la sua carriera politica. A Renzi servirà il superamento dei livelli di deficit concordati con Bruxelles per realizzare una serie di tagli fiscali promessi e aumenti retributivi, nel momento in cui i dati mostrano che l’economia italiana è di nuovo sull’orlo di una recessione”. Secondo il Times, in particolare, “Renzi spera che rilanciare la spesa possa contribuire a conquistare il favore dell’elettorato prima del referendum di novembre con cui ha messo in gioco il suo futuro” politico.