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 “Ricevuta la relazione della Digos abbiamo provveduto oggi pomeriggio ad iscrivere nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di apologia di fascismo il gestore della spiaggia di Punta Canna a Chioggia”: lo ha detto il procuratore della Repubblica di Venezia, Bruno Cherchi. Il gestore, Gianni Scarpa, è l’unico indagato nel fascicolo d’inchiesta in mano al procuratore e alla pm Francesca Crupi.
    “Faremo le indagini del caso – ha detto Cherchi – valuteremo la documentazione e faremo ulteriori accertamenti per poi procedere a seconda dell’esito del nostro lavoro”. Il reato contestato fa riferimento all’articolo 4 della legge 645 del 1952, la cosiddetta legge Scelba. “A noi – ha concluso – non spettano valutazioni politiche sulla vicenda perché non ci appartengano”.
   
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“Indagato per ‘apologia di fascismo’ Gianni Scarpa, titolare dello stabilimento balneare Punta Canna di Chioggia. Pazzesco. Lasciate lavorare in pace la gente! Con assassini, spacciatori e clandestini a spasso, lo “stato italiano” processa le idee. Mettendomi a disposizione di Gianni per un’eventuale difesa legale, mi viene voglia di andare a trovarlo a Chioggia”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, su Facebook, concludendo il post con gli hashtag #pdacasa e #leideenonsiprocessano.