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Che fare contro le cimici cinesi?

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In relazione alle numerose segnalazioni ricevute da parte dei cittadini sul proliferare di cimici asiatiche, il settore Ambiente e tutela del territorio precisa che l’insetto non è dannoso per l’uomo in quanto non punge e non trasmette malattie. Non è, pertanto, previsto alcun intervento di disinfestazione.
La cimice asiatica o cimice marmorizzata (Halyomorpha halys), conosciuta nel mondo come “Brown marmorated stink”, è un insetto di colore marrone grigio, lungo dai 12 ai 17 millimetri, molto simile alla cimice “nostrana” di colore verde.
In questi ultimi anni si è notata una notevole diffusione della cimice asiatica anche nel nord dell’Italia. L’avvicinarsi della stagione autunnale, in particolare, spinge questi insetti ad avvicinarsi alle abitazioni o ad altri luoghi riparati e caldi, per trovare un rifugio per l’inverno, diventando un ospite indesiderato e, in alcuni casi, assolutamente invadente e fastidioso.
Come la cimice verde, anche la cimice asiatica emana un odore sgradevole quando viene minacciata o schiacciata, ma non è assolutamente dannosa per l’uomo. Non è pertanto previsto alcun intervento di disinfestazione, proprio perché questo insetto non punge e non trasmette malattie né all’uomo né agli animali.
Tuttavia le cimici vanno eliminate e non liberate all’esterno, anche perché sono in grado di provocare seri danni alle coltivazioni (piante da frutto, orticole e ornamentali).
Per eliminarle è consigliabile adottare metodi naturali, senza ricorrere all’uso d’insetticidi (peraltro poco efficaci) i quali, se utilizzati in ambiente domestico, possono risultare dannosi per le persone.
Ecco alcuni consigli per impedire l’annidamento, catturare ed eliminare la cimice.

Come impedirne l’annidamento

impedire l’accesso delle cimici nelle case attraverso l’installazione di zanzariere o sistemi analoghi alle finestre, attorno ai camini inutilizzati, sulle prese d’aria;
sigillare crepe, fessure e tutte quelle aperture che consentono alle cimici di potersi riparare.

Come catturarla

i momenti migliori per catturare le cimici sono le prime ore del giorno e quelle serali, quando a causa della temperatura più bassa questi insetti sono intorpiditi e sfuggono con maggiore difficoltà;
per catturare la cimice con relativa facilità si possono usare vasetti o altri contenitori con aperture sufficientemente larghe: avvicinandosi all’insetto con movimento dal basso verso l’alto, si otterrà che questo, sentendosi minacciato, tenti la fuga gettandosi direttamente all’interno del contenitore.

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Come eliminarla

immergere la cimice in una soluzione di acqua saponata (il sapone impedisce il galleggiamento all’insetto e quindi la possibilità di uscire dall’acqua);
utilizzare l’aspirapolvere;
utilizzare strumenti a vapore per la pulizia della casa per stanare l’insetto da pertugi come cassonetti delle finestre o parti posteriori dei mobili.
Attenzione: l’insetticida, la cui efficacia è limitata, è da utilizzare solo in casi estremi e comunque se ne sconsiglia l’uso all’interno delle abitazioni. Del resto l’irrorazione di superfici come muri e alberi con prodotti insetticidi (pericolosi per la salute e pertanto vietati in ambiente urbano in base al D.M. 22 gennaio 2014 che approva il P.A.N., Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari), risulta spesso inefficace, in quanto le cimici sono resistenti a molte di tali sostanze.
Link utile: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/
Scheda informativa realizzata dal settore Ambiente e tutela del territorio in collaborazione con il Museo naturalistico archeologico di Vicenza e il Servizio fitosanitario regionale del Veneto