Difficilmente un collezionista di automobili ossessionato dalle 4 ruote riuscirebbe ad avere un parco macchine così ricco. Ci è riuscita una nomade, Lisa Hudorovic, di 26 anni, a lungo residente a Vicenza che, pur avendo dichiarato poco o nulla al fisco, pur essendo ufficialmente senza fissa dimora, risulta essere proprietaria di 61 veicoli! avete letto bene, 61 mezzi fra roulotte, camper, Audi, Bmw, Mercedes e Fiat Punto. E’ quanto emerge da un’inchiesta avviata dalla procura di Milano su un gruppo di nomadi della zona di Milano e di altre città del Nord Italia. L’indagine aveva fato chiarezza su una serie di furti e truffe e aveva portato alla denuncia di una trentina di persone. Gli inquirenti accertarono che gli indagati avrebbero utilizzato i proventi dei reati, oltre che per vivere, per acquistare veicoli ma anche abitazioni e terreni. In sostanza li avrebbero investiti intestandoli a parenti. E’ proprio il cado della Hudorovic, che nell´autunno dello scorso anno si era trasferita per un periodo in un campo nomadi alla periferia di Milano (prima aveva vissuto in città, fra la Riviera berica e strada Ca´ Balbi). La donna venne indagata per riciclaggio, ma la sua posizione è stata rapidamente stralciata. Non era emersa prova, infatti, che lei fosse a conoscenza del fatto che i soldi con i quali acquistava (o altri acquistavano) i mezzi fossero di provenienza illecita. Resta il fatto che risultava proprietaria di un vasto parco macchine alcune molto costose, del valore di 60 o 70 mila euro.

La procura ha chiesto quindi al tribunale il sequestro. La Hudorovic ha una lunga serie di precedenti penali per reati contro il patrimonio e soprattutto non ha un lavoro e non ha un reddito. Avrebbe quindi agito da prestanome per conto di parenti o di persone comunque collegate alla sua famiglia. Nel corso del procedimento, è stato chiesto anche il sequestro di altri beni, intestati a diversi indagati, tutti nomadi che risultano domiciliati in Lombardia. Si tratta di alcuni appartamenti, uno anche sul lago di Garda, e di diverse proprietà terriere, ma anche di conti correnti in cui erano depositate alcune decine di migliaia di euro.