Forse il peggior incubo per molte persone. Quello di venire dichiarato morto per poi tornare in vita. Accade a Sheffield, in Inghilterra dove vive una giovane donna (Sara B. di 21 anni) che sarebbe morta 36 volte. Morti di breve durata, cui segue la ripresa delle funzioni vitali. Dopo aver partorito il suo secondo figlio ha iniziato a presentare questo strano sintomo. Dopo il parto il suo cuore smise di battere per tre quarti d’ora per poi riprendersi. Da allora le succede diverse volte all’anno. Dopo l’ultimo episodio ha deciso di far conoscere la sua storia Si chiama Sara B. e dopo aver avuto l’ennesimo arresto cardiaco temporaneo ha deciso di divulgare la sua storia, con un video che le hanno fatto in ospedale. E’ stata dichiarata morta 36 volte nell’ultimo anno. Soffre di “sindrome da tachicardia posturale ortostatica” (POTS) ed è strano che la trasmissione ‘Malattie misteriose’ non le abbia dedicato una puntata. Di cosa si tratta? Soffre di un aumento irregolare della frequenza del battito cardiaco ed qualche tempo fa veniva definito ‘crollo delle valvole cardiache’. Il suo cuore accelera il battito fino al punto di arrestarsi. I medici devono obbligatoriamente dichiararne la morte, che mediamente dura mezz’ora. Prima dell’arresto il personale medico prova con ogni mezzo a far fronte all’accelerazione spasmodica del cuore e sempre invano.

I tentativi per riportarla in vita, poi, sono spesso dolorosi, ma ciò che possono fare è aspettare. A volte viene utilizzato un defibrillatore. Poi l’improvviso risveglio, dopo il quale la ragazza si trova sul corpo degli inspiegabili ematomi.
Ma che cosa prova Sara ogni volta che… muore? Racconta di vivere un vero e proprio blackout: attorno a lei silenzio assoluto che dopo un po’ viene rotto dalle voci che ricominciano ad affiorare e la sua principale preoccupazione è quella di comunicare che è viva la sua voglia di aprire gli occhi e comunicare che è ancora viva. Fino a quando accadrà che non risentirà più la voce e allora la morte sarà arrivata veramente.