vecchi veneti



Quanti di voi ci hanno pensato? quanti film hollywoodiani ne hanno parlato, quanti autori nella letteratura da secoli hanno raccontato il sogno proibito degli uomini di resuscitare i morti. Da Frankestein alla recente fiction francese Les Revenants (che più che di zombie parla di… resuscitati) gli esempi non mancano. Ebbene, un’azienda statunitense ci sta provando e sta puntando tutto sulle nanotecnologie e i robot. Il potenziale pioniere Josh Bocanegra, CEO della Startup Humai, ha questo obiettivo e fra una decina d’anni potrebbe avverarsi il suo sogno. Il principio? Registrare letteralmente gli stili conversazione, il comportamento, qualsiasi dato fisico e morfologico sul corpo della persona interessata. Un insieme quasi infinita di variabili raccolti in una sorta di banca dati che, avvalendosi di sensori e di un corpo artificiale che sarebbe azionato dal cervello della stessa persona defunta. Un cervello che verrebbe rigenerato e mantenuto in attività, nel caso di invecchiamento, utilizzando la clonazione nanotecnologia. Una volta creato, l’uomo artificiale generato dal defunto, è potenzialmente immortale. Ma come si sta muovendo questa azienda il cui core business è quantomeno ambizioso? Sta congelando i cervelli dei clienti fino a quando saranno pronti per essere impiantati in un nuovo corpo artificiale.

 

Un progetto già criticato. C’è chi lo partendo da basi scientifiche e chi si limita ad irriderlo. Tale tecnologia, infatti, sarebbe lontanissima dal poter essere utilizzata. Il ‘rigenerato’ poi, sarebbe una copia o avrebbe l’anima dell’originale? C’è chi pone una serie di questioni morali, non ultima l’aberrazione di non voler dare una scadenza alla vita umana. “Come faranno a collegare il cervello ad una macchina?” si domanda l’esperto Michael Maven, “Non è che puoi collegarlo via USB. ‘Nanotecnologia’ non è una risposta, è uno slogan. La tecnologia in grado di estrarre i pensieri leggibili e idee su un organo costituito da tessuto vivente è qualcosa di molto lontano”.
Qualcuno parla di truffa e ciarlataneria. L’azienda fa pagare i clienti che vogliono il congelamento del cervello. Un’azienda che, essendo startup, ha ancora bassa capitalizzazione e solo cinque dipendenti. Come potrà con questi mezzi sviluppare le tecnologie più rivoluzionarie della storia dell’uomo?

PER ESSERE AGGIORNATO ADERISCI AL GRUPPO FACEBOOK “NOTIZIE VENETE CURIOSE” OPPURE VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DI VENETIANPOST E RESTA AGGIORNATO