Quando si dice… la longevità e l’attaccamento al lavoro. Loro sono le sorelle (gemelle) Martine e Louise Fokken, una vera e propria istituzione non solo per Amsterdam ma per l’Europa intera, considerando che la capitale olandese è considerata anche la capitale del sesso nel Vecchio Continente. Si trovano nel quartiere a luci rosse di Amsterdam. Sono molto conosciute, spesso si fermano a parlare con passanti, turisti e addirittura autografano il loro libro di memorie. E che memorie! Lavorano dagli anni ’60 e rappresentano assieme al Museo Van Gogh un pezzo di storia olandese. Sono settantenni. In Olanda sono conosciutissime. A tal punto che hanno scritto due libri e sono spesso ospitate in TV, nei tlk show oltre ad aver girato un film documentario (“Ouwehoeren”), presentato al festival di Amsterdam e apprezzato dalla critica. Non solo, sono note anche per il loro impegno ‘sociale’, avendo fondato molti anni fa il primo sindacato di prostitute.
Entrambe ormai bisnonne, le gemelle Martine e Louise Fokken raccontano di averne viste di tutti i colori nella loro lunga esperienza: da chi cerca emozioni forti, ma anche al padre che accompagna il figlio per una “prima volta”. Oggi la loro attività “sul campo” è molto ridotta: Louise da due anni non lavora più (“per colpa dell’artrite, è difficile mettersi in tutte quelle posizioni…”) mentre Martine si è specializzata in spettacoli si spettacoli soft-core per signori avanti con l’età.


Quando viene chiesto loro se hanno rimpianti, le sorelle Fokken rispondono “non abbiamo nessun rimpianto, eccetto che il quartiere a luci rosse sta cambiando. Non c’è più codice d’onore, e molte ragazze si drogano. Nessuna prostituta che abbia rispetto per sé stessa si droga. Ai vecchi tempio, le ragazze si prendevano cura l’una dell’altra. Oggi non più.”