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Rischia cinque anni di carcere per aver scritto: “Dio non esiste”. L’incredibile vicenda vede come protagonista un blogger russo, Viktor  Krasnov che ha postato la frase su un social network russo (VKontakte) durante una discussione. La sua opinione aveva suscitato critiche da parte di altri eroi della tastiera che l’hanno denunciato alla polizia per “Oltraggio ai sentimenti dei credenti”. Non solo, l’uomo è stato sottoposto anche a perizia psichiatrica. Nel Paese che per decenni è stato guidato da un regime ateo per antonomasia, nel Paese dei  nichilisti, di grandi letterati e pensatori, può accadere anche questo. Dopo la perizia psichiatrica Krasnov è stato considerato “sano di mente” e quindi per lui si sono dischiuse le porte del tribunale.

A darne notizia è stato Pavel Chikov, presidente dell’ organizzazione per la protezione dei diritti umani “Agora”. L’articolo del codice penale in base al quale il blogger è stato denunciato era dopo la serie di attentati terroristici che h devastato l’Europa e anche dopo il caso delle Pussy Riot. L’unico che sul tema religione non indietreggia e sembra non fare sconti è Vladimir Putin che ha preso una linea chiara e decisa, piaccia o no, limitandosi a dire che in Russia è vietato offendere il sentimento religioso di chiunque, dei musulmani come dei cattolici. Stop dunque alle ironie in tema religioso, stop a vignette insultanti, stop alle provocazioni pesanti che colpiscono il buon senso comune.

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