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Fu ucciso la sera del 12 marzo 2015 a Terni dal marocchino Amine Assaoui di 29 anni, detto Aziz, clandestino e già condannato per più reati, nei confronti del quale già nel 2007 era stato emesso un decreto di espulsione. L’uomo, ubriaco lo aveva colpito con un coccio di vetro sgozzandolo. Il marocchino è stato condannato in primo grado a 30 anni di carcere e la famiglia di David decise di far causa allo Stato, perché l’extracomunitario (considerato pericoloso e appunto già colpito da un decreto di espulsione mai eseguito) fosse la causa della morte del figlio.
Ora si scopre che alla famiglia Raggi non spetta alcun indennizzo di quelli previsti dal nuovo fondo statale istituito per le vittime di reati intenzionali e violenti lo scorso 7 luglio. Il motivo fa venire i brividi. David è considerato vittima troppo ricca. David Raggi aveva cominciato a lavorare da un anno quando fu ucciso, e aveva un reddito di 13mila e 500 euro. Troppo, perché la normativa prevede come tetto massimo per poter accedere al fondo quella degli 11mila e 500 euro.
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