anziano veneto telefono



Per i Veneti è semplicemente un modo per interloquire, per stabilire un contatto, per rompere il ghiaccio durante una conversazione. Ma per chi abita fuori regione è una cosa insopportabile. Tanto che viene considerata inizialmente una forma di maleducazione. In pochi sanno di avere questo difetto, ma tutti ce l’hanno posto che sia un difetto. E’ semplicemente il fatto di dire: “Tento”, “Scolta”, “Scoltame”, “Stame tento”, “El me staga tento”, “La staga a sentire”. Me ne sono accorto io stesso molto tardi, in un momento della mia vita in cui ho dovuto convivere con napoletani e toscani. Ogni volta che li sentivo al telefono e dicevo ‘Scolta!’ o ‘Ascolta!’, me lo facevano notare. Insomma, per loro i nostri imperativi usati al telefono non rappresentano un modo gentile ed elegante per rivolgersi ad un’altra persona. Fateci caso e provate a pensare ad una elegante conversazione tipo fra marito e moglie. In effetti non farebbe onore al grande veneto Pietro Bembo, maestro di stile e purezza della lingua e alle sue Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua.E’ vero però che gli imperativi un po’ rozzi che usiamo hanno il pregio di dare energia e slancio alla conversazione…

 

Lui: “Pronto Irma!”
Lei: “Dime!”
Lui: “Sta tenta qua! Varda che vien l’idraulico”
Lei: “No ciò, go da andar fora”
Lui: “Stame tenta! Bisogna che te stai casa!”
Lei: “Ma Bepi!”
Lui: “Ma porco e fora, scoltame qua! El sta poco tempo”
Lei: “Va ben speto, ma se nol riva vo via!”
Lui: “Sta tenta qua e scolta can dal porco! Speta almanco diese minuti”
Lei: “Scolta! Va ben! Starò casa… porco e fora”
Selvaggio Lucarelli

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