la Betonega
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Il termine ‘betònega’ veniva usato spesso, ora molto meno, per indicare la pettegola. Si può usare sia con le donne che con gli uomini (Franco xè na betonega, la Isa xè na betonega). Deriva dal termine BETTONICA, una pianta molto comune e particolarmente diffusa (vedi foto in fondo all’articolo). La pettegola, un po’ come la bettonica, è dappertutto e conosce tutto di tutti. Riesce a ottenere informazioni da chiunque e, una volta ricevuta, non riesce a trattenerla e la passa agli altri. Solitamente le betonega predilige le sventure degli altri e quando viene a conoscenza di qualche malanno, di qualche tradimento, di qualche malefatta, la riporta con estrema soddisfazione ma fingendo vicinanza con il protagonista del suo gossip, in genere apponendo il termine ‘poarèto’, ‘poro can’ o ‘poarèta’. Per esempio. La betonega Francesca viene a sapere che Marisa ha fatto le corna (o ‘i corni’ come dicono i Veneti) a Giuseppe. Francesca riporta il gossip alla signora Irma, con faccia contrita e dice: “Seto che la Marisa xè andà con un altro, la gà fato i corni a Bepi, poro can. In realtà la betonega si alimenta delle sventure altrui e non ha alcuna affetto o vicinanza con la vittima del gossip. In genere la betonega racconta le cose con supposta superiorità, sembra esente dalle avversità della vita, esente dai gossip, ma in realtà nasconde una vita privata torbida. Vive il gossip come rivalsa sociale.
Ci avvaliamo di due fonti per darne la definizione. “Si dice di pianta erbacea perenne con foglie rugose e fiori violacei in spighe (fam. Labiate), un tempo usata per le proprietà medicinali: (erba) bettonica |essere conosciuto più della bettonica, (scherz.) essere conosciutissimo |avere più virtù della bettonica, (scherz.) averne moltissime (GARZANTI LINGUISTICA).
Secondo Wikipedia invece: Betonica comune (nome scientifico Stachys officinalis (L.) Trevis., 1842) è una piccola ma vivace pianta perenne, eretta, pelosa e dai delicati fiori colorati di rosa profumati di citrato, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (…) il nome scientifico di questa specie è stato definito inizialmente da Linneo (1707 – 1778), conosciuto anche come Carl von Linné, biologo e scrittore svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione “Species Plantarum – 2: 573.” nel 1753, perfezionato successivamente dal botanico e naturalista italiano Vittore Benedetto Antonio Trevisan (Padova, 5 giugno 1818 – Padova, 8 aprile 1897) nella pubblicazione “Prospetto della Flora Euganea. Padova – Prosp. Fl. Eugan. 26.” del 1842.

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