Sapeva benissimo che il suo punto debole era quello ed ha deciso, immersa nei fumi dell’acool, di colpire, anzi di mordere. Il teatro di questa storia tragicomica è Vicenza, dove una violenta lite ha avuto un epilogo degno di Boccaccio, anzi, di un film splatter anni ’90. Protagonista una coppia un po’ sbandata di via Albinoni. La scorsa notte i vicini hanno sentito urla e rumori e, spaventati, hanno chiamato la polizia. Intervenuti sul posto, gli agenti delle volanti trovano del sangue sul pianerottolo dell’appartamento e una donna che blatera ed urla completamente ubriaca. Decidono di scoprire cosa sta succedendo ed entrano quindi nell’appartamento, mentre la donna comincia a dare di matto. Arrivati in camera da letto si trovano davanti il suo compagno, un uomo di 50 anni, in una pozza di sangue, completamente ubriaco anche lui.
Durante il litigio lei gli aveva morso il pene.
La donna, una vicentina di 45 anni -come riporta la testata vicentina Tviweb- è già nota perché qualche anno fa era stata letteralmente salvata dalle forze dell’ordine. Subiva, infatti, violenze da parte del compagno nordafricano, che la pestava a sangue mandandola regolarmente in ospedale, finché non fu arrestato. Al tempo faceva pensare alla classica donna fragile, innamorata del tipo sbagliato, ma… questa volta il quadro sembra molto diverso. (PER ESSERE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE CURIOSE E BOIATE DAL VENETO ADERISI AL GRUPPO ‘NOTIZIE CURIOSE VENETO’)



E’ evidente che l’uomo ha bisogno di soccorso, ma lui si rifiuta, dice di essere a posto. Alla fine interviene un’ambulanza e lo porta in ospedale dove gli vengono applicati dei punti di sutura al pene. Prognosi: 7 giorni. Ora l’uomo potrà decidere se denunciare la donna per lesioni. Ma la violenta partner un paio di denunce le ha raccolte lo stesso. Priama va in escandescenze quando gli agenti decidono di entrare in casa e perde letteralmente la testa quando il compagno chiede alla polizia di allontanarla dalla sua abitazione.
Ancora non è chiaro quale sia stata la scintilla del diverbio sfociato nel ferimento del pene dell’uomo e non è stato possibile chiarirlo nemmeno quando la donna è stata portata in questura dove ha inveito contro gli agenti con calci e pugni. Addirittura ha minacciato un agente di fargli fare la stessa fine del suo compagno. E’ stata denunciata per resistenza e oltraggio e se il compagno che ha rischiato l’eviramento decidesse di sporgere denuncia in questi giorni, si aggiungerà l’aggravante delle lesioni.