Si chiama la droga del cannibale e su di essa è aperto un dibattito. Fa diventare davvero cannibali o semplicemente fa esplodere alcuni lati oscuri della nostra personalità? In entrambi i casi è pericolosissima. Nell’ultimo anno in Veneto, soprattutto a Padova, sono state intercettate delle partite di questa potente droga. Ultimo caso martedì in via Malaspina, nel quatiere Madonna Pellegrina a Padova. La droga si chiama shaboo ed ha effetti devastanti su chi la assume. La squadra mobile patavina ha fermato ed arrestato un 43 enne filippino (iniziali R.C.V.) mentre stava consegnando dosi da un grammo di metanfetamina in cristalli ad un cliente. Dopo una perquisizione personale gli agenti hanno anche rinvenuto 300 euro in contanti, provento dello spaccio. L’uomo è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. Non è la prima volta che viene fermato. A marzo del 2015 venne arrestato a Bologna con un ingente quantitativo di droga in auto.


LO SHABOO.
Quando si parla di “Ice” , “Shaboo”, “Shabu” (termine in uso nelle Filippine) o ” Crystal meth” ci si riferisce alla forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli solitamente limpidi di d-metanfetamina cloridrato (si ottiene la forma -d solo se viene ottenuta per riduzione dell’efedrina con iodio e ipofosfito – metodo amatoriale – mentre se viene ottenuta per aminazione riduttiva del fenil-2-propanone – metodo industriale – si ottiene il racemo). Spesso viene fumata o iniettata con effetti di gran lunga superiori alle altre vie di assunzione. L’effetto molto lungo (6-12 ore) è una delle caratteristiche principali di questo tipo di sostanze, che dal punto di vista dell’abusatore le differenziano dalla cocaina.
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