E’ conosciuto quasi esclusivamente per il film d’animazione Barbie Raperonzolo del 2002 realizzato in grafica computerizzata. Protagonista del film è Barbie, e la storia è un libero adattamento della favola Raperonzolo dei fratelli Grimm. Ma non tutti sanno che è un prodotto tipico e raro di alcune zone del Veneto. Alle pendici dei colli berici, questo piccolo ortaggio è diventato il simbolo di un paese. Siamo a Villaga (VI) e qui il “timido” raperonzolo – che cresce sia spontaneamente, quasi nascosto al limitare dei boschi, sia in piccole serre degli agricoltori locali – è riuscito a far ruotare attorno al suo nome una girandola di iniziative. Così, il “Ranpussolo de Villaga”, come lo chiamano da queste parti, è da anni il protagonista di una rassegna enogastronomica che coinvolge i ristoratori della zona. Ma grazie anche alla lungimiranza dell’Amministrazione Comunale, che ne ha promosso la diffusione, il ranpussolo è diventato un traino economico non solo per i locali che lo propongono in tutte le possibili varianti durante la stagione di raccolta, ma anche per gli agricoltori che hanno deciso di coltivarlo con ottimi risultati, anche economici.
Il passo successivo è stato quello di trasformare Villaga in uno “scrigno” di specialità enogastronomiche, che condividono con il ranpussolo la notorietà negli ambienti gourmet: stiamo parlando dell’olio de “Le Mandolare” coltivato nelle colline del paese e delle sue frazioni, che presentano un microclima ideale per questa pianta; del vino dei colli Berici dell’Azienda Vitivinicola Piovene Porto Godi; dei formaggi locali del caseificio “Sapori di Montegnago”; fino alle grappe della distilleria Li.di.a.
Non a caso, dunque, per questa sesta edizione che inizierà il prossimo 15 gennaio, il nome della rassegna enogastronomica è diventato “Ranpussolo e dintorni”, a sottolineare che a Villaga, quando si parla di buona tavola, ce n’è per tutti i gusti.

La rassegna è stata presentata ufficialmente con un cooking show dello chef Giuliano Baldessari che ha reso omaggio al “Ranpussolo de Villaga” con due sue “invenzioni gourmet”: una “Insalata di Ranpussolo de Villaga” condita con una serie di riduzioni (Campari, bacche di sambuco, limoni) e poi zenzero, guanciale affumicato e polvere di liquirizia; il secondo piatto presentato è stata una “Tigella di grano arso, con salame di trippa e Ranpussolo de Villaga”. L’applauso dei presenti, un pubblico di “addetti ai lavori” invitati dalla Confcommercio provinciale e dal Comune di Villaga (presenti il sindaco Eugenio Gonzato e l’assessore Giovanni Frison) ha decretato il successo dei piatti.
Che il raperonzolo sappia stupire in cucina lo si capisce però anche leggendo i menu dei vari appuntamenti della rassegna , che si susseguiranno tra gennaio e febbraio, e in quelli che si potranno trovare ogni giorno nei ristoranti di Villaga e delle frazioni di Pozzolo e Toara fino a marzo, quando la stagione di questo ortaggio si conclude.

L’esordio è alla Trattoria Berica di Villaga (il 15 gennaio, ore 20.00), dove tra i piatti da citare segnaliamo l’aperitivo con “Mignon di Crò Montegnago e marmellata di ranpussoli”, il “Raviolo di polenta al pesto di ranpussoli e mandorle, con briciole di pane alla zucca e Murlone Montegnago” tra i primi e il “Petto di quaglia con ripieno di ranpussoli e tastasale” come secondo.
Venerdi 22 gennaio (ore 20.00) è la volta dell’osteria con cucina “Barbagianni” di Toara di Villaga, dove nel menu spicca la “Vellutata di polenta con cialde di grana e ranpussolo”, gli “Gnocchi di patate con ranpussoli e pancetta stufata” e il “Coniglio in umido con la salsa cremosa ai ranpussoli, con stufato di patate, ranpussoli e invidia belga”.


Domenica 24 gennaio (ore 12.30) alla Trattoria Valle Verde di Pozzolo di Villaga si potranno gustare, tra l’altro, una “Crema di mais con vellutata di ranpussolo”, nonché due classici come il “Risotto con ranpussolo” e il “Salame ai ferri accompagnato da ranpussolo insaporito con lardo e aceto balsamico”.
Particolare la proposta della pizzeria-trattoria all’Alpino di Pozzolo di Villaga, che venerdì 29 gennaio (ore 20.00) porterà in tavola, dopo una serie di antipasti a base di raperonzolo locale, quattro diverse pizze con questo prodotto tra le quali va citata la “Pomodoro, mozzarella, ranpussolo spadellato e lardo aromatizzato alle erbe” e una pizza in cui è l’impasto ad essere a base di ranpussolo e gli ingredienti sono patate, pomodoro, mozzarella e sopressa a listarelle.
Chiude queste serate speciali la Trattoria Sabrina di Villaga, che venerdì 5 febbraio (ore 20.00) propone tra gli antipasti il “Formaggio fuso al ranpussolo”, tra i primi “Risotto e fettuccine al ranpussolo” e tra i secondi la “Tagliata alla crema di ranpussoli” nonché il “Salame nostrano alla brace”, accompagnati da un classico contorno come il “ranpussolo al lardo e aceto”.
Citazione d’onore anche per i dessert, che in tutti gli appuntamenti previsti, saranno sempre a base di raperonzolo.
Per tutto il periodo della rassegna, poi, piatti a base di ranpussolo saranno sempre disponibili nei menu sia di questi ristoranti, sia dell’agriturismo Belvedere di Villaga e della Trattoria Gemma dei Berici di Pozzolo di Villaga.
I menu completi della rassegna sono disponibili nel portale Confcommercio della Ristorazione Vicentina www.ristoratoridivicenza.it.
PROPRIETA’ RAPERONZOLO
La prima caratteristica degna di nota è senza dubbio la presenza di vitamina C, utile sostegno al sistema immunitario. E’ inoltre ricco di sostanze proteiche e minerali, anch’essi elementi importanti per l’organismo. I benefici apportati dall’assunzione di raperonzolo comprendono inoltre la proprietà antinfiammatoria del cavo orale, nonché effetti digestivi, lassativi e diuretici. Queste proprietà sono note sin dall’antichità, quando il raperonzolo veniva utilizzato in maniera più diffusa di oggi, in quanto attualmente al raperonzolo si preferiscono altri elementi efficaci in ambito fitoterapico e allo stesso tempo più facili da pulire, preparare e consumare. Ad ogni modo, il raperonzolo resta una risorsa importante, non solo per le proprietà di riequilibrio dell’apparato digerente, ma anche come elemento dall’alto valore nutrizionale nella dieta di persone diabetiche: le radici del raperonzolo infatti non contengono amido e dunque possono essere consumate anche dai diabetici in totale tranquillità.
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