Ennesima vittima del virus West Nile a Nord Est. Una donna di 58 anni è morta nel Polesine, in provincia di Rovigo. Aveva contratto la “febbre del Nilo occidentale”.

La notizia è stata riferita dall’Usl 5 Polesana con il seguente comunicato:
“È deceduta oggi, giovedì 30 agosto, una paziente di 58 anni, che aveva contratto il virus west nile nei primi giorni di agosto.
La signora, purtroppo, era affetta, di base, da grave patologia che ha portato alla compromissione del sistema immunitario. La paziente era residente a Trecenta.
L’Azienda ulss 5 polesana è vicina al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze”.

Purtroppo non si tratta del primo caso. Quello della 58enne è infatti già il settimo decesso registrato in Veneto da quando il virus è ricomparso durante questa estate 2018.
Sul caso interviene l’assessore alla Sanità Lucio Coletto, che respinge ogni accusa alla Regione (continua…)



“Prima di tutto esprimo il mio cordoglio per la signora il cui decesso è stato comunicato oggi dall’Ulss Polesana. E’ un evento doloroso, avvenuto purtroppo in una persona la cui salute era già compromessa da una grave patologia pregressa, e in un contesto impegnativo, ma non allarmante, visto che nell’80% dei casi il virus west nile è asintomatico e solo nell’1% evolve nella forma neuroinvasiva, ahimè pericolosa nelle persone molto anziane, immunodepresse, o già malate gravemente. Ciò non toglie che le accuse e le sollecitazioni rivolte oggi alla Regione dalla Consigliera Menon sono superficiali, disinformate e quindi non veritiere”.

Così, l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto interviene sulla situazione del virus west nile in Polesine, dove oggi si è registrata la prima vittima, e risponde alla polemica lanciata dalla Consigliera Comunale di Rovigo Silvia Menon sulle iniziative della Regione in materia di west nile e virus trasmessi dalle zanzare.

“La Menon – dice Coletto – ha lanciato una polemica tardiva e strumentale. La Regione ha fatto, sta facendo, e farà anche più delle sue competenze dirette contro il rischio delle arbovirosi, come west nile, ma non solo. Tutto ciò che ci ha accusato di non fare è già stato fatto”.

“Sulla west nile – prosegue Coletto – a giorni nascerà e partirà proprio quel piano coordinato che la Menon ci accusa di non fare. Di più, con 400 – 500 mila euro di contributo straordinario della Regione che, in base alle norme nazionali, avrebbe l’incarico di realizzare il monitoraggio e coordinare la prevenzione, i cui interventi sono posti in capo ai Comuni. I Comuni hanno chiesto aiuto, e la Regione ha risposto presente. Temo che la Menon si sia persa molte puntate e spero non si voglia ora strumentalizzare l’evento doloroso di oggi”.

“La Consigliera – aggiunge Coletto – nella sua censura tira in ballo anche la Dengue. Ebbene, tra le cose che non sa c’è anche il fatto che il monitoraggio e il bollettino sulle Arbovirosi, che la nostra Direzione Prevenzione attua con precisione e professionalità, si chiama così proprio perché gli studi riguardano svariati tipi di virus: West Nile, ma anche Usutu, Tick Borne, Chikungunia, Zika e Dengue. Per quest’ultima, la situazione è la seguente: a tutto il 28 agosto, in Veneto sono stati registrati in tutto 12 casi, tutti importati da persone che vivono o hanno recentemente vissuto, anche per brevi periodi, in Bangladesh, Malesia, Thailandia, Myanmar, Nuova Guinea, Maldive, Sri Lanka”.