donna violente



Una notizia alla rovescia, una volta tanto. Quasi sempre sono gli uomini (stando alle cronache) a rendersi responsabili di violenze domestiche nei confronti delle donne. Ad Aviano (Pordenone) è successo il contrario. Un matrimonio difficile è finito in tribunale e la vittima sembrerebbe essere il marito, che è arrivato a chiedere l’allontamanento, nei giorni scorsi, della donna per violenze fisiche e psicologiche. Protagonista è un’impiegata della cittadina friulana, che è stata sottoposta dal Tribunale di Pordenone alla misura cautelare del divieto di avvicinamento al coniuge. Una vicenda da chiarire nei dettagli e per la quale le indagini sono in fase preliminare. Le informazioni raccolte dai carabinieri di Aviano sono bastate però alla Procura per intervenire con una richiesta di misura cautelare.

 

Secondo le testimonianze la vittima avrebbe subito ripetute aggressioni fisiche, minacce e ingiurie. Una situazione che si trascina dal 2014 e riguarderebbe anche la madre dell’uomo, presa di mira dalla violenta suocera. Non solo, nelle liti, nel lancio di piatti ed oggetti vari, con rischio di serio ferimento dell’uomo e della madre, sarebbero coinvolti i vicini di casa, parte lesa. Per ora la difesa della donna avrebbe riferito di poter chiarire la vicenda, scagionando la donna. Ma il provvedimento fa discutere. L’allontanamento è una misura che solitamente si prende con urgenza, valutate testimonianze e prime prove, per tutelare l’incolumità della vittima.

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