Fra le notizie curiose quotidiane del Nordest questa merita sicuramente una menzione. C’è chi, anziché usare una sciarpa, ha pensato di mettersi al collo un serpente e di girare liberamente in mezzo ai passanti, incurante del senso di terrore provocato. Accade in un paese del Medio Friuli dove da alcuni giorni la gente segnala ai vigili urbani e ai sindaci un uomo, 40 enne nato nella zona di Codroipo, avvistato in diversi Comuni a bordo di un auto o a piedi, con un serpente al collo. L’individuo in questione è seguito dal Centro di salute mentale da molto tempo ed in passato era già stato segnalato come ‘pericoloso’. In un’occasione era stato necessario l’intervento del 118 dopo che aveva minacciato di morte una persona. A quanto pare dopo quell’episodio si sarebbe calmato tanto da non destare più preoccupazione, se non fosse per il bizzarro abbigliamento. Viene visto passeggiare con un grosso serpente attorno al collo che per lui sarebbe come ‘una sciarpa calda’. In tutto questo pare che non sia possibile ritirargli la patente e tantomeno separarlo dal rettile. Avrebbe un’autorizzazione a portarlo con sé.


ANALOGIE: SHIVA
Se si vuole cercare un’analogia, eccola pronta: Śiva (devanagari शिव; adattato in Shiva), divinità maschile post-vedica erede diretta della divinità pre-aria, successivamente ripresa anche nei Veda, indicata con i nomi di Paśupati e Rudra. Fondamento, a partire dall’epoca Gupta, di sette mistiche a lui dedicate Śiva è divenuto, in età moderna, uno dei culti principali dell’Induismo. Attorno al collo Śiva porta un serpente, così come alle volte un serpente è raffigurato arrotolato attorno al liṅga. Il serpente è simbolo dell’energia latente presente nell’individuo, la kuṇḍalinī, immaginata arrotolata alla base della colonna vertebrale, fonte di potenza sessuale e mentale.

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