serracc

Per essere aggiornati sulle notizie e le curiosità del Triveneto iscriviti al gruppo “VENETO NOTIZIE”, oppure clicca ‘mi piace’ sulla pagina Facebook di VENETIANPOST



Ancora una scena straziante nel panorama del renzismo (forse momentaneamente) in caduta libera dopo il voto del referendum. La offre la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, una delle pasionarie del PD che ha sempre offerto un’immagine abbastanza decisa, per molti strafottente.
In tarda mattinata ha preso la parola mentre si doveva discutere della Finanziaria 2017 ed è scoppiata in lacrime. Come scrive il Gazzettino “nessuno si sarebbe aspettato che la presidente della Regione terminasse il suo intervento scoppiando in lacrime. Eppure è successo: dietro al suo modo di fare sempre così forte e determinato si nasconde evidentemente una sensibilità e una fragilità che nei momenti più difficili del proprio percorso personale e politico (vedi l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre e la sconfitta in diversi Comuni della regione dove ha trionfato il centrodestra alle ultime amministrative) è difficile trattenere”.
Serracchiani, dopo aver ricordato ai consiglieri regionali le riforme e i risultati ottenuti in questi anni alla guida della Regione assicurando che verrà il tempo per elencarli ai cittadini e attuarli, Serracchiani ha chiesto di poter esprimere «una considerazione amara». A quel punto la commozione è stata talmente alta che la governatrice ha dovuto sospendere il suo discorso per asciugarsi le lacrime che hanno iniziato a correrle sulle guance. PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE

«Non so se è stato perché sono donna o perché non sono nata in Friuli Venezia Giulia – ha ripreso dopo che Elio De Anna (Fi) le si è avvicinato per prestarle assistenza medica – ma ho sopportato più di chiunque altro attacchi esclusivamente personali, ci sono momenti in cui faccio fatica anche io ma non dite che non ho dedicato a questa Regione tutta me stessa perchè per questa regione – ha concluso con la voce rotta dal pianto – ho rinunciato a tutte le cose più care che avevo».

A quel punto la governatrice è uscita dall’Aula e i lavori del mattino sono stati sospesi.