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Arriva un nuovo caso di badante furba. Pensate che in soli 77 giorni è stata in grado di farsi lasciare tre milioni di euro in eredità da un noto professore di Storia Romana dell’Università di Padova, Giovannino Ramilli. Le sue ultime disposizioni, risalenti al 2011 prevedevano il lascito dei suoi beni per il «Centro Bertollo servizi educativi per l’infanzia» di Cittadella e dell’ «Opera della Provvidenza di Sant’Antonio» di Rubano. Nel gennaio del 2013 il docente, ricoverato con la moglie a Villa Imperiale di Galliera Veneta con la moglie, muore e due mesi dopo manca anche la consorte. Poco prima della morte riceve una visita della ultima badante, Valentina Pirtu, 52enne moldava, che ora è accusata di circonvenzione d’incapace. La donna si presenta con l’avvocato e si fa girare il tesoro. Oggetto del contendere gli immobili e i terreni di proprietà del professore: una casa a Cittadella, due appartamenti a Padova, un terreno a Onara di Tombolo e i conti in banca. Ora i beni in questione, mobili e immobili, sono posti sotto sequestro per volere dell’allora giudice di Cittadella Bertola. Ramilli era deceduto il 22 gennaio 2013, la moglie, Iolanda Fava, l’8 marzo seguente. La Pirtu, era diventata beneficiaria, grazie a due testamenti olografi risalenti al 2011. Ora rischia di finire sotto processo con l’accusa di circonvenzione d’incapace. La Procura ha chiuso le indagini a suo carico. E si appresta a chiedere il processo.