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Secondo la Procura avrebbero occupato Piazza San Marco a Venezia con il loro tanko fai-da-te. Nel corso dell’udienza preliminare in corso davanti al gup del tribunale di Brescia il procuratore aggiunto Carlo Nocerino ha chiesto il rinvio a giudizio per 34 secessionisti lombardo veneti finiti sotto inchiesta perché volevano occupare piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko. Tredici invece le richieste di assoluzione, mentre un imputato ha chiesto di essere processato con rito abbreviato.
I militanti dei movimenti separatisti finirono nei guai nell’aprile di tre anni fa, quando vi fu l’ondata di arresti compiuti dai carabinieri del Ros. Tra i provvedimenti restrittivi vi erano pure quelli a carico di Franco Rocchetta, già sottosegretario agli Esteri per alcuni mesi nel primo governo Berlusconi, considerato l’ideologo del gruppo, il leader dei Forconi Lucio Chiavegato e il veterano Luigi Faccia.
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Secessionisti e separatisti sono accusati di aver promosso, costituito, organizzato e finanziato l’associazione “L’Alleanza” per compiere atti violenti, ed in particolare l’occupazione di Piazza San Marco a Venezia, a bordo del “Tanko”, il rudimentale carro armato realizzato dall’anziano venetista Flavio Contin nelle campagne di Casale di Scodosia.