fantoz
Per essere aggiornati sulle notizie e le curiosità del Triveneto iscriviti al gruppo “VENETO NOTIZIE”, oppure clicca ‘mi piace’ sulla pagina Facebook di VENETIANPOST



Forse sarà ricordato come un anno nero per il mondo dello spettacolo dopo la scomparsa di attori, cantanti e personaggi che hanno fatto la nostra storia. Fatto sta che molti di noi vogliono lasciarsi alle spalle questo cupo 2016, chiuso (in Italia) con mesi di ‘guerra’ civile sul referendum. Già ci siamo lasciati momentaneamente alle spalle Renzi… ma per il 2016 dovremo attendere un secondo in più. Un secondo nel quale, provate a immaginare, quante cose accadranno in tutto il mondo.
A decidere questo prolungamento è l’International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS), l’organismo internazionale che vigila sui sistemi di riferimento legati alla rotazione terrestre. La mezzanotte del 31 dicembre 2016 (secondo l’orario di Greenwich, che per noi sarà già l’una di notte)ì – dovrà durare un secondo in più. Ci saranno quindi le 23:59:60, per dar modo al tempo universale coordinato (UTC) di restare al pari con il sempre più lento giorno terrestre. Tecnicamente, quindi, in Italia avremo un 2017 con un secondo in più, ma ufficialmente, facendo riferimento a Greenwich, non sarà così per mezzo mondo.
Il moto di rotazione della Terra -come precisa la rivista online Focus -dovrebbe durare 86.400 secondi atomici, ma l’attrazione gravitazionale del Sole e della Luna, con le maree, la non omogena distribuzione delle masse nel nucleo del pianeta (nel quale il tempo scorre più lentamente) e altri fenomeni su larga scala, come i grandi terremoti o la fusione di grandi ghiacciai continentali, alterano questo movimento, rallentandolo di circa 2 millesimi di secondo al giorno. 

PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE

Lo IERS monitora queste discrepanze con l’aiuto della luce di galassie distanti, usate come punto di riferimento. Quando lo scarto supera gli 0,9 secondi, si introduce il cosiddetto leap second (secondo intercalare), che si aggiunge per comodità a fine anno o al termine di giugno, e si annuncia sei mesi in anticipo: potrebbe infatti far sballare alcuni sistemi computerizzati, i motori di ricerca e i riferimenti satellitari e gps. Quella del 31 dicembre 2016 sarà la 27esima correzione dal 30 giugno 1972 (l’ultima è stata il 30 giugno 2015).
Finora è sempre stato necessario aggiungere, e mai togliere, un secondo. Senza questo espediente, la nostra misura del tempo si discosterebbe in modo crescente dalla posizione del Sole nel cielo. Senza il leap second, nel 2100 saremmo 2 o 3 minuti desincronizzati con la nostra stella, e nel 2700 di 30 minuti.