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Treni più veloci fra Venezia e Trieste. I Veneti dovrebbero esultare, soprattutto i pendolari che si spostano tra le due città  che hanno a disposizione orari assurdi, treni lenti, inefficienze. Esultare se non fosse che da sempre, come nel caso della Salerno-Reggio Calabria, si parla di ottimizzazione del sistema ferroviario a Nord Est.

Il ministro dei Trasporti guidato da Graziano Delrio ha dichiarato che sono stati stanziati «200 milioni di euro nella proposta di aggiornamento di programma Rfi per i lavori divelocizzazione della linea Trieste-Venezia». La novità è emersa a margine del vertice Italia-Cina che si è svolto questa mattina al Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Delrio ha specificato che «l’aggiornamento è già stato approvato e ora sarà mandato al Cipe».  Delrio ha evidenziato inoltre che «Trieste ha da sempre un problema nei collegamenti con il resto dell’Italia», indicando che nel progetto di velocizzazione «sara’sfruttata al massimo la tecnologia per dare rapidamente collegamenti veloci e frequenti». Trieste, ha indicato il ministro, «e’ dentro principali corridoi dell’Unione Europea sia baltico che mediterraneo». Quindi, ha concluso Delrio «sono convinto che la nostra azioni e i nostri investimenti saranno molto rapidi». Come detto, i Veneti, i Friulani ed i Giuliani dovrebbero accogliere positivamente questo annuncio, ma se si analizzano gli effetti dell’ammodernamento della rete negli ultimi decenni, si scopre che qualche decennio fa, in Italia, i treni andavano più veloci.

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LO SAPEVATE CHE… 40 ANNI FA I TRENI ERANO PIU’ VELOCI?
Un interessante articolo di Daniele Ferrazza pubblicato dal Mattino di Paadova, fa una inquietante comparazione fra i treni a Nord Est nel 1975 e quelli di adesso (per leggere l’articolo completo clicca qui). Ecco una parte interessante: “Da Conegliano a Venezia in 38 minuti, da Vicenza a Treviso in 51 minuti, da Bassano del Grappa a Venezia in 43 minuti, da Castelfranco a Padova in 28 minuti, da Portogruaro a Venezia in 48 minuti, da Schio a Vicenza in 32 minuti, da Padova a Monselice in 15 minuti, da Venezia a Trieste in un’ora e mezza.

Gli orari del futuro sistema metropolitano ferroviario di superficie? No, il tabellone ufficiale delle Ferrovie dello Stato: del 1975. Proprio così, i treni del Veneto di quarant’anni fa ci impiegavano una manciata di minuti in meno rispetto ad oggi. Colpa dell’orario cadenzato? No, responsabilità di un sistema infrastrutturale che è rimasto sostanzialmente quello di cent’anni fa (qual è l’ultimo chilometro di binari steso?) e del massacro societario e gestionale cui è stata sottoposta Ferrovie dello Stato, travolta dai debiti e sottoposta a una finta privatizzazione che ha reso il servizio tra i più scadenti d’Europa.

Basta consultare l’orario ufficiale delle Ferrovie del 1975 e confrontarlo con quello attuale per restare con un palmo di mano. Da Venezia a Trieste, ad esempio, il rapido 851 (solo prima classe) delle 9,42 era previsto in arrivo alla stazione di Trieste Centrale alle 11.05. Un tempo di percorrenza di un’ora e 23 minuti, contro l’ora e cinquanta minuti della più rapida delle soluzioni possibili oggi tra il capoluogo veneto e la città giuliana (regionale veloce da Santa Lucia delle 19,56, con cambio a Mestre e Freccia d’argento 9449). Ma il tempo di percorrenza medio è superiore alle due ore”.