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Il Veneto riconosce, prima regione in Europa, la Crimea Russa. Con ventisette voti favorevoli e nove contrari, è stata infatti approvata in consiglio regionale la risoluzione presentata dal consigliere della Lista Zaia Stefano Valdegamberi che punta a «promuovere la costituzione di un comitato contro le sanzioni alla Russia, per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione della Crimea e per la difesa delle produzioni venete». Il Veneto è la prima regione d’Europa che, con la Corea del Nord, lo Zimbabwe e la Siria si schiererà al fianco di Vladimir Putin, ha riconosciuto l’annessione della penisola sul Mar Nero da parte di Mosca. E si può dire che questo momento ha guadagnato la ribalta internazionale. Da un lato le reazioni dell’Ucraina e dall’altro il plauso dei russi che erano presenti in Regione con diversi media.
“È giunto il momento di dire basta alle sanzioni, assurde, ingiuste e inefficaci – ha ribadito Valdegamberi – sanzioni a cui Mosca ha reagito con un embargo che sta provocando danni gravissimi all’economia veneta. La questione della Crimea, poi, è paradossale: l’Europa per la prima volta nega il diritto di autodeterminazione a un Paese la cui storia e cultura è da sempre legata alla Russia».
LA REAZIONE UCRAINA. Immediata la replica ucraina, con l’ambasciatore in Italia Yevhen Perelygin che definisce la risoluzione veneta come «provocatoria» e che ha scritto a tutti i consiglieri una lettera. A Venezia è anche arrivato lunedì pomeriggio anche il console generale dell’Ucraina a Milano, Andrii Kartysh, che ha chiesto e ottenuto d’essere ricevuto dal presidente del consiglio Roberto Ciambetti, rimasto irremovibile sulle intenzioni del Veneto di approvare la risoluzione che ha ricordato i danni economici provocati alla nostra regione dalle sanzioni alla Russia.
E’ anche il pensiero del governatore, Luca Zaia che ha dichiarato: «Il Consiglio è sovrano e io lascio alla mia maggioranza libertà di coscienza. Non caricherei però la risoluzione di Valdegamberi di eccessivi significati politici: questo voto vuol essere una sveglia all’Italia, irremovibile sulle sanzioni mentre i tedeschi continuano a fare affari con la Russia».PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE

La risoluzione invita il governo italiano “a condannare la politica internazionale dell’Unione europea nei confronti della Crimea, fortementediscriminante ed ingiusta sotto il profilo dei principi del Diritto Internazionale, chiedendo di riconoscere la volontà espressa dal Parlamento di Crimea e dal popolo mediante un referendum”. E chiede “l’immediato ritiro delle inutili sanzioni alla Russia che stanno comportando gravi conseguenze all’economia del Veneto, i cui effetti sono destinati ad essere irreversibili e duraturi nel tempo”.