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(ANSA) “Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dando un addio. Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi”: a dirlo l’avvocato Maria Cristina Sandrin, legale della famiglia di Gloria Trevisan, la giovane padovana dispersa nell’incendio a Londra assieme al fidanzato Marco Gottardi. “Gloria – ricorda la legale – si era laureata il 18 ottobre ed è andata a Londra perché qui non ci sono possibilità professionali neanche per chi si laurea con 110”.
Gloria Trevisan era andata all’estero anche per aiutare la famiglia che attraversa una particolare situazione economica: a dirlo Maria Cristina Sandrin, il legale della famiglia della ragazza di 27 anni di Camposampiero (Padova) dispersa nel rogo del grattacielo della Grenfell Tower assieme al fidanzato Marco Gottardi, di San Stino di Livenza (Venezia). Dei due giovani non si hanno più notizie dalla notte dell’incendio. Il padre di Gloria, Loris Trevisan, in un attimo di rabbia usa parole dure contro un Paese , ha detto, “che costringe i nostri giovani ad andare all’estero. Gloria e Marco si erano appena sistemati”.
Il padre di Marco
“Siamo in costante contatto con la Farnesina e con i familiari di Gloria. Con il passare delle ore le nostre speranze, già ridotte al lumicino, stanno diminuendo, ma fino a che non ci diranno di aver ritrovato i nostri ragazzi continuiamo a credere nel miracolo”. C’è disperazione nelle parole di Giannino Gottardi, papà di Marco, il giovane architetto di san Stino di Livenza (Venezia) disperso assieme alla fidanzata, Gloria Trevisan, padovana e anche lei architetto, nel rogo della Grenfeel Tower a Londra. I due erano lì da alcuni mesi per lavoro. In queste ore di attesa, c’è anche spazio al ricordo dell’ultima telefonata con il figlio in piena notte, quando le fiamme e il fumo avevano già invaso l’edificio.

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“Marco è stato straordinario e infondeva tranquillità a tutti – ha detto -: quando la linea è caduta abbiamo capito che la situazione era precipitata e siamo stati colti dalla disperazione. Conserverò per sempre il ricordo delle ultime parole che ci ha dedicato”.
Gloria Trevisan era andata all’estero anche per aiutare la famiglia che attraversa una particolare situazione economica: a dirlo Maria Cristina Sandrin, il legale della famiglia della ragazza di 27 anni di Camposampiero (Padova) dispersa nel rogo. Il padre di Gloria, Loris Trevisan, in un attimo di rabbia usa parole dure contro un Paese , ha detto, “che costringe i nostri giovani ad andare all’estero. Gloria e Marco si erano appena sistemati”.