Ha dell’inverosimile ma purtroppo è verissima la notizia riportata dalla testata vicentina Tviweb su un episodio d’estorsione a cui il Veneto non sembra psicologicamente pronto. La scorsa settimana i carabinieri di Vicenza e la Polizia Locale di Torri di Quartesolo hanno condotto un’operazione nel campo nomadi stanziato in via Savona e Via Longare a Torri di Quertesolo a ridosso della zona commerciale delle Piramidi. Una vicenda che ha dell’incredibile e che inizia lo scorso anno quando alcuni nomadi del vicino campo (con a capo un 17enne) pretendono di entrare gratuitamente nel cinema di lunedì, quando il cinema multisala è meno frequentato. Lo fanno minacciando di danneggiare la struttura e non solo. Riescono così ad accedere alle sale per un lungo periodo, rifornendosi anche gratuitamente di pop corn e caramelle negli store interni al cinema. Qualche giorno fa il direttore del cinema multisala decide di fare ricorso alle forze dell’ordine perché la situazione nel frattempo degenera. I nomadi, che avevano iniziato ad aumentare di numero e ad entrare anche al martedì e al mercoledì, anche in orari di alta frequentazione, hanno poi preteso dalla direzione la cessione di materiale del cinema in concomitanza con dei lavori di sostituzione e ristrutturazione delle sale. Il direttore riferisce ai carabinieri che un 17enne del campo nomadi aveva preteso materiale ferroso, ed altra merce di scarto dei lavori. Ricevendo un rifiuto avrebbero così cominciato a danneggiare le automobili dei dipendenti, asportare pezzi di colonnina degli idranti ed altro materiale, asportando anche diversi coperchi in ottone. Da qui il blitz dei militari ieri mattina che, arrivati sul posto, hanno trovato una situazione più ricca del previsto. Hanno rinvenuto circa 6 quintali di materiale in rame.

Sono stati così denunciati per ricettazione Sabato Halilovic, di 27 anni, il padre Mohamed Halilovic, di 45 anni, Nadia Ahmetovic di 20 anni, perché in possesso del materiale, oltre che altri oggetti come un taglia-erba, due frese, un trapano, un seghetto, un armadio metallico e condutture in metallo. Al 17enne è stato notificato un avviso di garanzia, in questo caso i reati configurati sono estorsione, furto, danneggiamento, tentata estorsione. Mohamed Halilovic, il capofamiglia è stato arrestato perché (pura coincidenza) lo stesso giorno è stato colpito da un ordine di carcerazione per rapina e condannato a un anno e 4 mesi di carcerazione (pena non scontata in virtù dell’amnistia) perché responsabile di una rapina effettuata a Chiampo nel 2011. I militari hanno anche rilevato pessime condizioni igieniche nel campo rom in questione.