A lanciare l’allarme è la Regione Veneto. Il picco dell’influenza suina sta arrivando e siamo tutti… in pericolo. Questo ci dà l’occasione per citare un altro termine in voga soprattutto fra gli anziani: il samoro. Deriva da Cimurro e significa più genericamente un’influenza, uno stato febbrile, un malanno generalizzato. “Go ciapà el samòro”… Lo si usa mettendo in guardia qualcuno dalle avverse condizioni meteo, tipo vento o freddo, che potrebbero mettere in pericolo la salute dell’interessato.
Pubblichiamo qui sotto anche il quadro offerto sull’influenza 2015 dalla Regione Veneto.
Nell’ultima settimana monitorata (5-11 gennaio) i dati elaborati dal Settore Igiene e Sanità Pubblica della Regione indicano un tasso d’incidenza pari a 96,2 per 10 mila abitanti. Si stima quindi che 45 mila 622 persone siano state sinora colpite dal virus, pari a circa il triplo delle cinque stagioni precedenti. Rispetto alla settimana precedente, la crescita si è attenuata, ma rimane significativa. I casi con complicanze sono 56, 38 dei quali gravi. I decessi sono 7, segnalati dalle Ulss 2 di Feltre, 6 di Vicenza, 9 di Treviso e 16 di Padova.
E’ questo l’esito dell’ultimo Rapporto Settimanale sull’influenza, che sta colpendo il Veneto in maniera piuttosto aggressiva.
“Come ci dicono i dati – nota l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – la situazione è ancora complessa, ma il sistema sanitario sta reggendo generalmente bene all’urto e, dove necessario, sono state prese iniziative organizzative specifiche. E’ ragionevolmente prevedibile che il picco sia ormai quasi raggiunto e che tra poco inizierà la fase di discesa. Di certo a questa situazione hanno contribuito il calo delle vaccinazioni ed il caso Fluad, in occasione del quale l’adesione alla campagna vaccinale si è praticamente fermata”.
Per quanto riguarda le categorie di età, è sensibilmente diminuita l’incidenza nei bambini da zero a quattro anni, passata da 327 per 10 mila della scorsa settimana a 145 per 10 mila di questa. Dimezzata anche l’incidenza nei ragazzi tra 5 e 14 anni, mentre è ancora in aumento quella delle persone da 15 a 64 anni, passata da 76 per 10 mila persone a 110,9 per 10 mila. Lieve, questa volta, l’aumento negli anziani con più di 65 anni.
I 56 casi con complicazioni, 38 dei quali gravi, riguardano persone con una media di 55 anni d’età, il 77% portatore di gravi patologie pregresse. 31 di questi hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva, 6 sono in trattamento con la terapia mediante apparecchiature “Ecmo”.

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