Accade anche che Karl Marx venga condannato da un tribunale Veneto. Per la precisione a 2 anni e 2 mesi di carcere per atti sessuali nei confronti di una 17enne, oltre all’interdizione perpertua dai pubblici uffici. Si tratta in realtà del 22enne ‘profugo’ Yaya Krubally, alias Karl Marx (nome che fornì al momento dell’arrivo in Italia), sbarcato a Lampedusa il 31 maggio 2015 e ospitato all’hotel Miravalle di Montegalda nel Vicentino prima essere arrestato e condotto in carcere a Verona. A pronunciare la sentenza è il gup Cristina Cavaggion nell’ambito con rito abbreviato (che prevede la riduzione di un terzo della pena). Questo perché lo scorso 19 agosto scorso, Krubally ha incrociato una ragazza di 17 anni a Veggiano. Dopo averle chiesto il nome l’ha bloccata, abbracciata e palpeggiata. Ha tentato di baciarla strusciandosi prima che la giovane riuscisse a divincolarsi e a correre a casa per chiedere aiuto al papà. Krubally è stato poi rintracciato dal padre che ha chiamato i carabinieri.

Sempre il 19 agosto Krubally avrebbe importunato una diciottenne, sempre residente nella zona di Veggiano, che non ha mai presentato denuncia. Un’altra vicentina due giorni dopo ha presentato denuncia dopo aver riconosciuto l’immigrato dalle foto sui giornali. Qualche settimana prima sarebbe stata vittima di un tentativo di violenza da parte del giovane. Sull’episodio sta indagando la procura di Vicenza, competente per territorio.

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