udin cani
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La questione profughi diventa… torbida. E fa perdere il controllo a qualche friulano che ha deciso di manifestare (in maniera commendevole) il proprio disappunto per le politiche di accoglienza dei profughi intraprese da alcune amministrazioni. In Friuli sono state recapitate due buste con all’interno deiezioni fresche, sembra di cane. I destinatari delle originali missive sono due amministratori friulani. La prima è l’assessore del Comune di Udine Antonella Nonino che detiene, tra le altre, anche le deleghe ai diritti e all’inclusione sociale.
La Nonino ritiene che ad inviare quella busta non siano stati i cittadini ma qualche avversario politico. «È chiaramente un atto legato alla questione profughi -ha dichiarato-. Come altri Comuni, stiamo cercando di dare una risposta a un problema, che non è piccolo; è un’emergenza di tipo internazionale. Cerchiamo di farlo nel miglior modo per tutti. È in atto, tuttavia, un’azione politica, e anche mediatica, che mira a denigrare quanto le amministrazioni municipali stanno facendo in tal senso. Questo, della busta con il suo sgradevole contenuto, è uno dei risultati». Analoga iniziativa nei confronti del sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi, che già lo scorso anno ricevette una lettera minatoria. Anche in questo caso la motivazione sembra essere quella dei profughi. La sua giunta sta cercando di organizzare al meglio, senza scossoni, l’accoglienza dei profughi in una vecchia struttura del paese oggi dismessa. A Pontebba, paese dell’Alto Friuli, erano comparse anchediverse scritte contro i clandestini. 
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