La ragazza di Trieste non rimborsa il teatro di Pordenone. Ornella Muti, aveva dato forfait al teatro cittadino perché si era data malata. Mancò così ad una serata di spettacolo per partecipare ad una cena di beneficenza in Russia con Vladimir Putin. Ora rischia un’ingiunzione di pagamento da parte della procura di Trieste che addirittura vuole una pena più severa. A Pordenone saltarono tre serate. Il giudice Patrizia Botteri l’ha condannata a 8 mesi e 600 euro di multa per truffa e per aver indotto un medico a redigere una certificazione falsa. La condizionale è stata subordinata al pagamento di 30 mila euro. Piccolo problema, l’attrice romana, residente a Montecarlo, afferma di non poter pagare quei soldi. Ha fatto sapere di non «essere nelle condizioni» di far fronte al pagamento.
In sostanza verserebbe in condizioni di indigenza. Ma i legali del Verdi, poco propensi a credere a questa versione e sono pronti -secondo quanto riporta il Gazzettino- a dare incarico agli avvocati Bruno e Antonio Malattia di avviare «tutte le iniziative necessarie per il recupero forzoso delle somme liquidate a suo favore» e la Procura generale ha proposto appello incidentale rilevando che la pena irrogata è eccessivamente mite.


«Nel ricorso – spiegano gli avvocati Malattia – il procuratore generale osserva che la peculiarità degli espedienti adottati per conseguire l’illecito profitto, l’entità dell’indebito ricavato con il parallelo danno per la persona offesa e il comportamento processuale tenuto dalla Muti denotano “una spiccata propensione alla violazione della legge, mentre la mancanza di ogni resipiscenza palesa personalità ulteriormente svalutata e negativa».
La ragazza di Trieste è un film del 1982 diretto dal regista Pasquale Festa Campanile e tratto dal suo omonimo romanzo. Ornella Muti impersonava Nicole.