austria
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La proposta lanciata dal ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz dalle pagine del quotidiano nazionale Die Presse di affrontare l’enorme afflusso di migranti verso l’Unione europea trattenendo i rifugiati sulle isole, come accade in Australia, è attualmente in discussione in Austria. Lo ha precisato il portavoce del ministero degli Interni del paese Karl-Heinz Grundböck a Sputnik. “Abbiamo una chiara comprensione del fatto che dobbiamo fermare i migranti che cercano di arrivare in Europa dal Mar Mediterraneo. Si tratta di una discussione aperta e l’obiettivo principale è impedire alla gente di imbarcarsi – ha detto Grundböck -. Abbiamo in corso discussioni politiche a livello nazionale ed europeo su quale potrebbe essere il miglior modo”. L’Australia detiene i rifugiati che arrivano nel paese per chiedere asilo sulle isole di Manus in Papua Nuova Guinea e a Nauru: una pratica che è stata criticata dai gruppi per i diritti umani per il fatto di lasciar vivere i rifugiati in condizioni disumane. Kurz ha suggerito proprio di seguire il modello australiano e mantenere i migranti nelle isole fino all’elaborazione delle loro richieste di asilo.

(ENGLISH)Austria’s foreign minister is proposing interning migrants on Greek islands.

In a newspaper interview, Sebastian Kurz says Europe could copy Australia’s model of intercepting migrant boats offshore — either sending them back or keeping them in island camps until their asylum claims have been processed.
Human rights groups have criticized the practice as inhumane and a breach of international law.
Kurz told Austrian newspaper Die Presse in an interview published Sunday that “of course the Australian model can’t be copied one-to-one, but the basic principle can be applied to Europe too.”
He said someone who is on an island such as Lesbos and stands little chance of getting asylum is more likely to return home than someone who already has an apartment in Vienna or Berlin.
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Questa mattina, 6 giugno, le autorità austriache hanno dato avvio alle operazioni edili di costruzione del cosiddetto corridoio di “controllo” dove saranno convogliati i veicoli in transito tra Italia e Austria, in ingresso dalla Penisola, come già annunciato nei giorni scorsi. Il “cantiere” è stato aperto appena al di là del confine dell’Italia, in Austria, vicino al centro ministeriale interforze delle forze di polizia di Italia, Austria e Slovenia, nel territorio austriaco, vicino a Coccau. È stato allestito un capannone (nelle foto) e sono stati posati i blocchi di cemento che andranno, da qui a poco, a creare il “corridoio” che dovrà monitorare gli ingressi in Austria dei veicoli dall’Italia. Tra le ipotesi anche la realizzazione di un muro fisico tra Italia e Austria, se sarà necessario, lungo 2 km, che sarà costruito in Carinzia.