strafanto venetianpost


Generalmente usato per indicare un abito molto eccentrico, ridicolo, vistoso. In genere un abito poco adatto all’occasione per il quale si indossa. Fra le possibili derivazioni vi è anche quella di “stra” (accrescitivo) e fanto (“fantoccio” o “bambino”). Viene anche usato in senso allargato per definire oggetti inutili, cianfrusaglie, giocattoli insulsi. Es. Mamma alla figlia: “Càvate quèl strafanto”… oppure: “Varda che strafànto de omo”.  Ovviamente, se in qualche parte del TriVeneto avesse altri significati, invitiamo i lettori a segnalarlo. Viene spesso citato in letteratura, anche da Meneghello. E’ riferito anche a una persona balorda o goffa. Molto simile al triestino ‘strafanìc’: cosa inutile.

 

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