300×250

50 arresti, 9 provvedimenti di obbligo di dimora sequestri di beni per 10 milioni di euro. Il sindaco di Eraclea (in provincia di Venezia) Mirco Mestre finito in manette. Questi in sintesi i numeri della vasta operazione anticamorra condotta fra il Veneto Orientale e Casal Di Principe nel casertano. 300 gli uomini in campo all’alba a compimento di un’indagine durata anni.coordinata dalla Procura antimafia di Venezia,  e condotta dal Gico di Trieste e dalla Squadra mobile di venezia.

Inquietante lo scenario da cui emergono rapporti con la politica e il voto di scambio, in particolare in legame con il clan dei Casalesi. coinvolti a vario titolo almeno un avvocato e dei commercialisti un agente di polizia penitenziaria.Tutto ruoterebbe intornoal mondo delle costruzioni nelle località balneari veneziane. La camorra si sarebbe radicata nel Veneto Orientale facendo affari ma anche garantendo voti per l’elezione del sindaco di Eraclea, Mirko Mestre, civico di area centrodestra.
Al centro della mega operazione
Luciano Donadio, che sarebbe il referente locale del clan dei casalesi. Arrestato anche il figlio adriano titolare del Punto scommesse Snai nella centralissima piazza Garibaldi ad Eraclea. E sull’operazione intervengono anche il governatore veneto zaia che si complimenta con le forze dell’ordine e il ministro degli Interni Salvini, che scrive su Twitter: “vogliamo inseguire i boss e i loro sporchi affari ovunque siano”