migranti
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Più di 10.000 migranti in due giorni sono arrivati in Italia dopo essere stati tratti in salvo nel corso di 72 operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della guardia costiera di Roma. Ben 1000 migranti sono stati tratti in salvo lunedì dalla nave Dattilo della guardia costiera, persone stipate a bordo di un barcone e tre gommoni. Fra di loro anche tre neonati, venuti al mondo durante la navigazione verso il porto di Catania. Nel corso delle operazioni sono stati recuperati anche 28 corpi senza vita, ventidue dei quali erano a bordo di una imbarcazione sulla quale erano stipate circa mille persone.
Diversi i mezzi in azione per portare in salvo i migranti, quasi tutti di origine subsahariana. La Nave Corsi CP906 della Guardia Costiera, le motovedette CP302 e CP322 della Guardia Costiera di Lampedusa, un’unità della Marina Militare italiana e una della Marina militare irlandese, un’unità del dipositivo Frontex, un mercantile, due rimorchiatori privati e navi delle ONG MOAS, Life Boat, Open Arms e Watch the Med. PER ESSERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK: VENETO NOTIZIE

Inoltre da poco sono arrivati al porto di Palermo 1020 migranti a bordo della nave Bourbon Argos di Medici senza frontiere. Tutti di origine subsahariana, in prevalenza uomini con 161 donne e 15 minori, probabilmente bambini con famiglie. Soltanto alla fine delle operazioni di sbarco e delle procedure di identificazione si saprà se fra questi ci sono anche minori non accompagnati che avranno bisogno di essere accolti dalle strutture, ormai sature, del Comune di Palermo. Con quello di oggi il numero degli sbarchi nel 2016 in città sale a 16 per un totale di quasi 13mila persone.
Le operazioni di sbarco andranno avanti anche domani come accade già da qualche mese per via dei controlli antiterrorismo.
In banchina fin dall’alba i volontari della Croce rossa (50 in tre turni), della Caritas e della Protezione civile comunale e regionale. Il team del medici dell’Asp pronti per i triage. Tutte le forze dell’ordine e le assistenti sociali del Comune. Quasi tutti i migranti saranno trasferiti in altre regioni sui pullman organizzati dalla Prefettura. Sul territorio rimarranno soltanto i soggetti bisognosi di cure mediche o in particolari situazioni familiari.