Avere un nome commerciale a volte serve, vedendo il caso della signora Burger e della signora King, sposati dalla catena di fast food che li ha presi letteralmente ‘a cuore’. Pensate alle potenzialità dei veneti. Clinton, Formaggio, Sanson, Benetton, Malvasia, Recioto, Soave, e molti molti altri. La storia della coppia Burger King inizia molti anni fa. I due si sono conosciuti quando erano ragazzini e si sono innamorati. Niente di strano se, nel momento della grande decisione, la catena di fast food non si fosse accorta dello strano e vincente binomio. Lo staff della multinazionale ha così deciso di pagare ai due le spese di matrimonio.
burger king sposi
La storia arriva da New Berlin, Illinois, dove la coppia di giovani, dopo aver annunciato il matrimonio, è stata contattata dall’azienda. Una semplice telefonata via Skype per fare gli auguri a Joel Burger e ad Ashley King e per comunicare loro che la nota catena di fast food si farà carico di tutte le spese, dal ricevimento ai regali. Piccolo e unico problema sono state le pubblicazioni perché, di norma, il nome della sposa viene indicato per primo. In questo caso il duo avrebbe perso appeal commerciale. Per cui si è deciso di posporre il nome della sposa e il gioco è riuscito alla grande. Altro piccolo scotto da pagare, farsi fotografare davanti al rivenditore locale di hamburger e patatine fritte. 
Favola a lieto fine dal sapore smaccatamente consumistico che ha fatto impazzire i media in tutto il mondo. Ma soprattutto una grande trovata pubblicitaria per Burger King, che potrà mettere il cappello su quello che, con un gioco di parole, viene già definito “a whopper (termine che dà il nome all’omologo del Big Mac di Burger King) of a wedding”, un matrimonio grandioso. Anche i Veneti ora dovranno darsi da fare. Sarà difficile trovare un signor Baccalà e una signora Vicentina, come pure un Pearà e una veronese, ma i nomi di vini, formaggi ed altri alimenti offrono molte potenzialità…


«Nel ricorso – spiegano gli avvocati Malattia – il procuratore generale osserva che la peculiarità degli espedienti adottati per conseguire l’illecito profitto, l’entità dell’indebito ricavato con il parallelo danno per la persona offesa e il comportamento processuale tenuto dalla Muti denotano “una spiccata propensione alla violazione della legge, mentre la mancanza di ogni resipiscenza palesa personalità ulteriormente svalutata e negativa”».