Si potrebbe definire ‘sindrome da Stacchio’ o più semplicemente ‘sindrome da non ne possiamo più’. Ad Oderzo i cittadini si organizzano e decidono di difendersi da soli, finendo nei guai. La Procura di Treviso ha aperto infatti un fascicolo per ‘atti relativi’ dopo l’episodio di ‘ribellione’ contro la criminalità di alcuni cittadini di Faè di Oderzo che l’altra sera hanno esploso alcuni colpi di fucile in aria per far fuggire dei presunti ladri. I residenti avevano usato dei fucili da caccia, dopo essere stati avvisati della probabile presenza di un ladro vicino ad una casa. Uno di essi aveva fatto riferimento a Graziano Stacchio, il benzinaio indagato per la morte di un bandito. “Noi come il benzinaio Stacchio”. I residenti di Faè di Oderzo, esasperati dall’ennesimo raid dei ladri, in cinque abitazione in due vie, si sono organizzati e li hanno messi in fuga sparando in aria con i fucili a pompa. L’imprenditore Sandro Magro è stato uno dei protagonisti della rivolta è ha ancora in mano i bossoli dei colpi sparati poche ore prima: «Ogni volta che di notte sento il cane che abbaia esco col fucile in mano». L’altra sera però hanno anche fatto fuoco.