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Il ddl che prevede il distacco del comune di Sappada dal Veneto e la sua annessione al Friuli Venezia Giulia, passa al Senato, a 10 anni dal referendum, con 168 si, 1 no 8 astenuti. Il testo, che ha diviso il gruppo Autonomie, va alla Camera. Ap ha detto sì anche se il veneto Mario Dalla Tor ha ricordato come ci siano stati “ben 31 referendum per passare dal Veneto al Friuli o all’Alto Adige” e che forse questo “non è il modo giusto di risolvere il problema” visto che il distacco lo si chiede essenzialmente perché alle regioni a statuto speciale arrivano molti più soldi.




“Rispettiamo le scelte di tutti e figuriamoci se un federalista impenitente come il sottoscritto oserebbe mettere in discussione le scelte di una comunità.
    Prendo, tuttavia, atto che i comuni che fino ad ora hanno rivendicato la libertà di poter cambiare Regione, hanno tutti chiesto di essere annessi al Friuli Venezia Giulia o al Trentino Alto Adige, e mai, che so?, all’Emilia Romagna o alla Lombardia.
    Ciò che la dice lunga sulle vere motivazioni di queste scelte separatiste”. A dirlo il governatore Luca Zaia dopo il voto al Senato sul ddl per il passaggio di Sappada al FVG. “Anche per questo – dice – il 22 ottobre andremo a votare per il referendum sull’autonomia, per dare cioè ai comuni di confine le stesse condizioni fiscali ed economiche delle regioni a statuto speciale le quali godono di possibilità di intervento sui territori che alle regioni a statuto ordinario sono impossibili.
    Se il Veneto non avrà l’autonomia sarà l’autonomia ad avere il Veneto, e garantiremo a Bolzano lo sbocco al mare”.
   
 “Il voto di oggi al Senato ha interpretato con responsabilità e coerenza la volontà della grandissima maggioranza del popolo di Sappada, e questo atteggiamento confidiamo di ritrovare nel passaggio alla Camera dei Deputati”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando il voto dell’aula di Palazzo Madama che ha approvato il disegno di legge “Distacco del comune di Sappada dalla Regione Veneto e relativa aggregazione alla Regione Friuli Venezia Giulia”.
    “Alla luce dell’iter lunghissimo e della esemplare tenace con cui i sappadini e le loro amministrazioni hanno mantenuto viva l’attenzione sulla loro causa” – ha aggiunto Serracchiani – esprimo soddisfazione per questo atto parlamentare, molto atteso anche nella nostra Regione”. Serracchiani ha infine precisato che “il passaggio di questo comune è il compimento formale di un’appartenenza identitaria, linguistica e culturale, molto forte e radicata; è la sanzione ufficiale di una lunghissima storia comune”.