Iniziano le crociate. Dopo l’attentato di Parigi (o gli attentati se si considera l’uccisione odierna di un vigile urbano parigino con un kalashnikov) si sono susseguite dichiarazioni più o meno forti da tutto il mondo. Ma in Italia, e nel Veneto, a fare la voce più grossa è senza dubbio Padova, a guida leghista. Ieri il sindaco Massimo Bitonci aveva dichiarato di ritenere sgraditi i musulmani di Padova se non vi fosse stata una dichiarazione di allontanamento netto da parte della comunità islamica dalla vile strage di Parigi. Oggi l’assessore al Decentramento e Quartieri del Comune di Padova, Marina Buffoni, ha fatto togliere da una sala comunale utilizzata anche da un’ associazione magrebina, un manifesto che riproduceva una donna completamente coperta dal velo integrale, il niquab. “Non è accettabile che un’associazione esponga immagini con un contenuto equivoco, in spregio dei principi di vera integrazione, soprattutto per quanto riguarda la condizione femminile” ha detto l’assessore facendo staccare il manifesto.