A Padova ci sono troppi piccioni e arriva una proposta choc. L’amministrazione comunale propone i contraccettivi per i ‘fastidiosi’ pennuti che popolano le nostre piazze. Si calcola che a Padova siano più di 600 per chilometro quadrato, uno ogni tre padovani. I cittadini a quanto pare non ne possono più. Ma di cosa si tratta? In sostanza si vorrebbe far ingerire ai piccioni una pillola contraccettiva. Il costo complessivo dell’operazione ammonterebbe a 40 mila euro e dovrebbe ridimensionare il problema. Si dovrebbe costruire una torre colombaia (colombara in veneto) nella zona del Portello e al suo interno, come esca, verrà riposto il mangime che avrebbe la capacità di ridurre le potenzialità riproduttive dei piccioni. Entro pochi mesi quindi il Santo e Prato della Valle potrebbero essere liberate dai piccioni, elementi ormai incapsulati nel turismo della città.


TECNOLOGICAMENTE PIU’ AVANZATI I VICENTINI. Più tecnologica la provincia berica in cui si parla di falco elettronico. E’ vero che a Vicenza i piccioni non sono un flagello come a Padova e Venezia. Fatto sta che a Thiene oltre ad aver installato attrezzature passive utilizzano il falco elettronico che emette un verso di caccia dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. In sostanza degli altoparlanti inseriti nelle fioriere delle zone ZTL. Il suono registrato simula il verso del falco e ha il chiaro intento di spaventare e quindi di allontanare le colonie di piccioni. A Vicenza città invece si può vedere il falco vero, liberato da un allevatore che gira, caccia e intimorisce i piccioni