Finisce un incubo per i transessuali padovani o che lavorano nella città del Santo. E’ stato infatti arrestato il rapinatore seriale che li prendeva di mira, con la complicità della fidanzata, da almeno 6 mesi. L’arrestato è N. Marouen, 33enne italiano, di origini nordafricane e a mettergli le manette sono stati i carabinieri della stazione di Limena dopo una lunga indagine. Aveva messo a segno almeno 10 colpi. Le indagini iniziarono nel settembre del 2014. Un travestito che ‘batteva’ nella zona industriale di Limena, raccontò di essere stato rapinato da un uomo e una donna, arrivati a bordo di una Fiat 600. L’uomo scese dall’auto per accordarsi per una prestazione, ma dopo avergli sottratto le chiavi dell’auto, gli avrebbe puntato una pistola alla testa, facendosi consegnare il portafoglio. Subito la vittima informò i colleghi descrivendo dettagliatamente i due. Grazie a questo passaparola i carabinieri sono riusciti a portare a termine le indagini positivamente. L’identikit, la descrizione dell’auto, della donna che lo accompagnava.

L’uomo è molto noto alle forze dell’ordine, soprattutto a Selvazzano Dentro, dove risiede la compagna (iniziali R.B.F.) con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. I carabinieri di Limena ritengono che l’uomo sia anche l’autore della rapina avvenuta la notte del 7 gennaio 2015, all’hotel Maritan. L’uomo entrò con un pezzo di ferro e tentò di impossessarsi dell’incasso ma fu messo in fuga dal portiere dell’albergo. Non solo, altri dieci colpi sarebbero riconducibili al 33 enne, tra cui alcuni furti messi a segno nelle parrocchie della provincia, due dei quali risulterebbe coinvolto il 33enne dato che in casa gli sono stati trovati due offertori delle chiese di San Giuseppe a Padova e di Bresseo di Teolo, tagli col flessibile per svuotarli dei soldi.