Si può parlare di giustizia a due velocità? Di sicuro fa discutere la mega multa comminata ad un giovane di 17 anni perché girava in bicicletta in una zona dove era vietato. Fa discutere la protesta del padre dalle colonne del Gazzettino. Il genitore ha dichiarato di non voler contestare la multa inflitta al figlio che stava percorrendo il Liston. La multa, di 158 euro, l’ha pagata. «Si tratta di un decimo del mio stipendio – ha dichiarato il padre- ma credo che educare il ragazzo potessero bastare 50 euro». Il ragazzo stava transitando da via Roma a piazza Cavour in centro a Padova. Ha percorso il tragitto a zig zag, con le cuffie finché un vigile non lo ha fermato, alle 8 e 15. Sembra che il giovane non abbia risposto malamente agli agenti di polizia locale. Il ragazzo avrebbe chiesto il verbale ma il vigile, voltandogli le spalle per andarsene, gli avrebbe annunciato che sarebbe stato inviato a casa.

Dopo un mese la multa è arrivata ed è stata pagata entro i 5 giorni previsti. Pena, la multa sarebbe salita a 218 euro.
«Se fai un errore è giusto che paghi, lo trovo corretto, ma vorrei far notare, per esempio, come sia in centro città che in particolare in via Aspetti, gli extracomunitari non vengono fermati o quasi perché non hanno i documenti, scappano, se ne infischiano e anche con arroganza»