Un anziano parroco, la nipote badante e ‘perpetua’ e due agenti segreti. Sono i protagonisti di una delle più incredibili truffe messe a segno in Veneto in tempi recenti. I primi due sono le due vittime, gli altri due, i truffatori. Due uomini si sono spacciati per agenti segreti e hanno raggirato per due anni il parroco e la nipote. Le indagini sulla vicenda sono scattate nel 2013 per merito di due chierichetti affezionati all’anziano parroco, che hanno presentato un esposto in procura.
LA TRUFFA. Sono riusciti a truffarli per 450mila euro, ma a scoprirli sono stati due ex chierichetti della parrocchia, vicino all’ospedale Sant’Antonio a Padova, dove il sacerdote ora 89enne e invalido al cento per cento aveva prestato servizio. Un ex parrocchiano del prete, C. G., immobiliarista, ora indagato per circonvenzione di incapace insieme al complice G. P. era a conoscenza del fatto che la nipote del prete soffriva di una forte depressione e l’avrebbe così avvicinata riuscendo a spogliare lei e lo zio sacerdote di tutti i loro beni. L’ex parrocchiano, entrato in contatto con la donna, le avrebbe presentato il suo complice, definendolo ‘agente segreto’ e convincendola di avere bisogno di protezione. Perché? Sembra che l’uomo abbia rivelato alla nipote-badante-perpetua che doveva tutelarsi, che aveva bisogno di protezione, perché era indagata dalla procura e sarebbe stata sottoposta a una perquisizione dei carabinieri.

Approfittando della situazione di debolezza della donna, i due si sarebbero quindi offerti per offrirle protezione e che era necessario del denaro per coprire le spese legali. Non solo, l’avrebbero convinta anche a fare investimenti immobiliari per pagare le spese mediche per l’anziano zio prete. Per diversi mesi la nipote è rimasta in balìa dei due uomini che alla fine le avrebbero spillato ben 450 mila euro, finché un ex chierichetto, si sarebbe accorto, parlando con la nipote, che qualcosa non andava. Da qui l’iniziativa di rivolgersi in procura e smascherare il raggiro. Le indagini, con l’accusa di truffa e circonvenzione di incapace, sono state chiuse a carico di C. G., immobiliarista e del complice G. P.