tribunale



Un assurdo palleggiamento di responsabilità sta impedendo, di fatto, alla famiglia di Goffredo Marcolino, pensionato 76 enne ucciso da un ubriaco rumeno al volante di un’auto rubata, di ottenere un risarcimento. L’incidente avvenne nel marzo del 2012 e l’anziano venne investito sul cavalcavia di Chiesanuova a Padova. Ad investirlo un rumeno in stato d’ebbrezza a bordo di un’auto rubata nell’Alta Padovana, che dopo lo scontro fuggì e fu fermato ed arrestato alla frontiera a Trieste.

Alla famiglia della vittima spettava un risarcimento, ma dopo quattro anni non s’è visto un soldo. Essendo il pirata della strada ubriaco e a bordo di un’auto rubata, doveva spettare loro un risarcimento da parte del “Fondo di garanzia per le vittime della strada”, rappresentato dalla Generali. Quale sarebbe il motivo del mancato pagamento? Il proprietario del veicolo non avrebbe fatto tutto il possibile per evitare tale furto e quindi dovrebbe cadere sulle sue spalle tale risarcimento. In sostanza dovrebbe essere chiamato a rispondere in solido dell’incidente. A giugno l’udienza in tribunale che dovrebbe porre fine alla questione. Se dovesse risolversi con la seconda ipotesi, non mancheranno le ripercussioni mediatiche. In sostanza la vittima del furto dovrebbe pagare per un incidente commesso dal ladro.

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